Il Tirreno

Prato

Qualità della vita, Prato balza in avanti

Qualità della vita, Prato balza in avanti

Secondo la classifica del Sole 24 ore è salita di 15 posizioni rispetto al 2015, bene lavoro e reddito, sicurezza così così

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. A farla da padroni sono sempre le città del nord Italia, ma Prato nel 2016 è passata dal 53esimo al 38esimo posto per qualità della vita.

E’ il risultato della classifica 2017 stilata dal Sole 24 Ore, pubblica sul quotidiano ieri. Prato ha guadagnato 15 posizioni (19 nell’indagine di Italia Oggi) rispetto all’anno scorso. Un bel salto in classifica che pare segnare un netto miglioramento secondo una serie di indicatori secondo i quali Prato sta migliorando.

Nel 2016 la città ottiene un punteggio complessivo di ben 492 punti, nel 2015 erano stati 468. Molti gli indicatori col segno positivo che hanno contribuito a far fare il balzo alla città: reddito medio a un buo livello, reddito da pensione anche, acquisti on line (una delle nuove voci sulle quali è stata fatta la valutazione) e digitalizzazione, occupazione, spesa media sui consumi, tanto per citarne alcuni.

E non è finita qui: Prato si situa al quarto posto in Toscana fra le città con migliore vivibilità, e in alcuni settori diventa estremamente competitiva come sugli acquisti in rete, dove la città si pone al 16esimo posto in Italia. Buoni i valori sui depositi medi bancari (25esimo posto), ma altresì è altissimo il valore dei protesti bancari e finanziari/mutui. Un dato quest’ultimo negativo.

Migliora la capacità di spesa procapite e il reddito medio è di tutto riguardo con 26mila euro. Meno bene la performance per quanto concerne il tema della sicurezza e della giustizia dove Prato ottiene solo 226 punti (il massimo è 1000), fra i più bassi. Sulla vita culturale, partecipativa, vivacità culturale la città è a metà della classifica con 444 punti. Fra gli indicatori migliori, primeggiamo però ricchezza-consumi e lavoro-innovazione. «Non commento, non li ho mai commentati i dati seppur importanti che escono ogni anno sull’anno precedente – afferma il sindaco Matteo Biffoni – migliorano, peggiorano? Bè quando peggiorano si sente dire di tutto e di più- Per noi però è importante continuare a lavorare a testa bassa, lavorare per migliorare questa città». Nel 2015 (dati pubblicati nel 2016) Prato sembrava soffrire di più anche sul fronte della sicurezza, meno vivace culturalmente e con un punteggio inferiore generalizzato. Ma anche l’anno passatola performance è stata buona su ambiente e welfare. Anzi, migliore del 2016, dove gli indicatori su ambiente e welfare sono scesi. Anche se il primo cittadino è stato parco di commenti la soddisfazione, per il buon risultato della citta, alla fine c’è. «Certo, ci sono risultati confortanti susu alcuni versanti e su altri meno. Ma ripeto non voglio commentare». Performance che potrebbe invogliare a proseguire con un secondo mandato da sindaco? «Mamma mia – conclude Biffoni – tutto fuorché parlare ora di questo”.

Alessandro Formichella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini