Sicurezza
"Se mi lasci dico che sei gay": ventenne soffocato e messo in una valigia. Quattro fermati a Prato - Video
Il delitto è stato scoperto sabato a Modena. Quattro ragazzi sono stati arrestati in città. La vittima avrebbe minacciato il fidanzato, un minorenne ancora in fuga, di rivelare la sua omosessualità
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PRATO. Quattro minorenni cinesi sono stati fermati a Prato per l'omicidio di un ventenne trovato all'interno di una valigia in un appartamento di piazza Dante a Modena. Mentre le ricerche continuano per catturare l'ultimo membro del gruppo che potrebbe aver partecipato al delitto, un altro minorenne cinese di Prato, filtra come movente la sfera sessuale. Il ventenne sarebbe stato legato a uno dei cinque. Ad arrestare i quattro giovani - due sedicenni e due diciassettenni - sono stati gli uomini delle Squadre mobili della cittadina emiliana e di Prato su disposizione del capo della Procura presso il Tribunale dei minori di Firenze, Antonio Sangermano. Uno è stato bloccato all'interno di un Internet Point in via Pistoiese, il secondo in un'abitazione di via Zarini, il terzo in un'abitazione di via Torcicoda a Iolo, l'ultimo per strada nel tardo pomeriggio di oggi dai poliziotti della Mobile di Prato. All'appello manca un altro minorenne. Secondo i primi accertamenti, la vittima sarebbe stata soffocata, mentre in un'altra stanza della casa c'era il compagno della madre che non si è accorto di quello che stava succedendo.
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Video. Il luogo dell'omicidio
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IL DELITTO
Il delitto è stato consumato sabato 25 in un appartamento al sesto piano di piazza Dante 29, uno stabile situato davanti la stazione dei treni di Modena. Il corpo del ragazzo, di origini cinesi, Congliang Hu ma per tutti "Leo", figlio della compagna di un noto avvocato modenese, è stato scoperto dai parenti all'interno di un borsone nel maldestro tentativo, evidentemente, di occultare prove e corpo. Sul posto per le indagini la polizia.
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Il delitto è avvenuto - secondo la ricostruzione degli investigatori - intorno alle 15,30 di sabato 25 novembre. Leo era in camera sua, in casa anche il compagno della madre, un avvocato modenese. Leo aveva ricevuto alcuni amici - ancora il numero non è chiaro, ma pare che le persone presenti in camera sua fossero almeno sei, sicuramente cinque - non si sa cosa abbiano fatto. Certo è che a un certo momento - proprio a causa del silenzio all'interno della camera del ragazzo - l'avvocato si è affacciato e ha visto uscire di corsa due degli amici.
Video. Le parole del procuratore Lucia Musti
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L'avvocato e la donna a quel punto sono entrati in camera e hanno scoperto il delitto. Sul corpo del ragazzo - in base all'esame autoptico - il medico legale non ha trovato segni di ferite da arma da fuoco o coltello né segni di soffocamento. Non ci sono tracce di violenza, solo un rivolo di sangue fuoriuscito dal naso. Se non è chiara ancora la dinamica del delitto, il movente pare accertato.
IL RICATTO
Uno dei possibili autori dell'omicidio del ventenne ucciso aveva una relazione con la vittima. L'interruzione di questa relazione, decisa appunto da uno dei presunti autori, aveva portato il ventenne a minacciarlo: "Se mi lasci rivelo la tua omosessualità". E' questa la dinamica dietro all'omicidio.
"Indaghiamo per omicidio pluriaggravato. Tre minorenni sono stati fermati: due a Prato, una Modena. Altre due persone, non sappiamo se minorenni o maggiorenni, sono ricercate" è quanto affermato dal procuratore capo di Modena Lucia Musti - Il movente è di natura sessuale, nel senso che la vittima era legata a uno dei cinque".
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