La manifestazione
ARPAT
Capannone strapieno di rifiuti
Sequestrato l’immobile in via di Montemurlo e denunciato il titolare
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un'azienda, gestita da un italiano, in via di Montemurlo a Prato, è stata oggetto di un controllo interforze.All’interno del capannone erano state stipate quasi 800 tonnellate di rifiuti, costituiti per la maggior parte da sacchi neri contenenti ritagli tessili, all’interno di un cumulo che raggiungeva quasi il colmo della copertura dell’edificio, addossati completamente alle pareti, tanto da impedire l’apertura di alcune finestre.Frammisti ai rifiuti tessili sono stati inoltre rinvenute anche altre tipologie di rifiuti, quali cartone, profilati in plastica, cartelli stradali in metallo, materiale elettrico, rifiuti urbani. L’impianto, autorizzato al recupero dei rifiuti, avrebbe invece dovuto cernire, selezionare e tenere in aree separate e distinte le varie tipologie di rifiuti, per permettere le successive operazioni di recupero. Il personale Arpat e del nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Municipale hanno effettuato il sequestro dell’immobile e denunciato il titolare per la gestione illecita di rifiuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
