Gioco
Preso lo specialista dei furti sulle auto
In manette grazie a una segnalazione un uomo di 64 anni sorpreso a rubare attrezzi edili da un furgone parcheggiato
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PRATO. A 64 anni suonati, anziché andare in pensione, Giuseppe Amato continua ad andare in giro per l’Italia a rubare sui mezzi in sosta. E ogni tanto lo arrestano, com’è accaduto mercoledì mattina in via del Fiordaliso, una traversa di via del Purgatorio.
La presenza dell’attempato ladro, originario di San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli, è stata segnalata alla polizia da un residente che aveva notato i suoi movimenti sospetti intorno a un furgone parcheggiato in strada. Una volante è arrivata sul posto nel giro di pochi minuti, prima che il campano potesse allontanarsi, e lo ha colto praticamente in flagrante.
Gli agenti hanno accertato che Amato aveva forzato lo sportello del furgone e stava tentando di portare via alcuni attrezzi per l’edilizia. Lì vicino aveva lasciato la sua auto, alla quale aveva modificato in maniera artigianale una lettera della targa, trasformando in G una C. Nella bauliera della vettura i poliziotti hanno trovato una motosega che è risultata rubata in un negozio pratese. Ce n’era a sufficienza per portare l’uomo in Questura, dove è stato arrestato con l’accusa di tentato furto e ricettazione.
Il valore della refurtiva, che è stata restituita ai proprietari, è di circa 7.000 euro.
In Questura si è anche accertato che Amato risulta sottoposto all’obbligo di firma a San Giorgio a Cremano, ma solo nel fine settimana. Per questo non ha avuto difficoltà a raggiungere Prato in un giorno infrasettimanale.
Giuseppe Amato ha numerosi precedenti molto simili. Nel febbraio 2014 è finito sotto processo a Civitanova, nelle Marche, con l'accusa di aver compiuto 36 furti di materiale edile ed elettrico, insieme a un complice, tra il 23 febbraio e il 27 marzo 2009 tra Civitanova e Tolentino. Nel settembre dello stesso anno è stato arrestato dai carabinieri di Montesilvano perché sorpreso a rubare su un mezzo in sosta. In quell'occasione tentò la fuga e si schiantò con la sua auto contro uno spartitraffico.
Ieri mattina Amato, difeso dall’avvocato Giulia Marini, è comparso davanti al giudice Mancini, che ha convalidato l’arresto e in attesa del processo per direttissima ha disposto per lui il divieto di dimora nel comune di Prato (la Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere). Il giudice ha ordinato anche il dissequestro dell’auto dell’arrestato.
La presenza dell’attempato ladro, originario di San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli, è stata segnalata alla polizia da un residente che aveva notato i suoi movimenti sospetti intorno a un furgone parcheggiato in strada. Una volante è arrivata sul posto nel giro di pochi minuti, prima che il campano potesse allontanarsi, e lo ha colto praticamente in flagrante.
Gli agenti hanno accertato che Amato aveva forzato lo sportello del furgone e stava tentando di portare via alcuni attrezzi per l’edilizia. Lì vicino aveva lasciato la sua auto, alla quale aveva modificato in maniera artigianale una lettera della targa, trasformando in G una C. Nella bauliera della vettura i poliziotti hanno trovato una motosega che è risultata rubata in un negozio pratese. Ce n’era a sufficienza per portare l’uomo in Questura, dove è stato arrestato con l’accusa di tentato furto e ricettazione.
Il valore della refurtiva, che è stata restituita ai proprietari, è di circa 7.000 euro.
In Questura si è anche accertato che Amato risulta sottoposto all’obbligo di firma a San Giorgio a Cremano, ma solo nel fine settimana. Per questo non ha avuto difficoltà a raggiungere Prato in un giorno infrasettimanale.
Giuseppe Amato ha numerosi precedenti molto simili. Nel febbraio 2014 è finito sotto processo a Civitanova, nelle Marche, con l'accusa di aver compiuto 36 furti di materiale edile ed elettrico, insieme a un complice, tra il 23 febbraio e il 27 marzo 2009 tra Civitanova e Tolentino. Nel settembre dello stesso anno è stato arrestato dai carabinieri di Montesilvano perché sorpreso a rubare su un mezzo in sosta. In quell'occasione tentò la fuga e si schiantò con la sua auto contro uno spartitraffico.
Ieri mattina Amato, difeso dall’avvocato Giulia Marini, è comparso davanti al giudice Mancini, che ha convalidato l’arresto e in attesa del processo per direttissima ha disposto per lui il divieto di dimora nel comune di Prato (la Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere). Il giudice ha ordinato anche il dissequestro dell’auto dell’arrestato.
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