Sicurezza
Logistica o bricolage, la Regione decide
Sviluppo di Interporto, da Prato fuoco di sbarramento contro il Comune di Campi Bisenzio
PRATO. Interporto, un altro terreno di scontro. Oggi, venerdì 24, in Regione è convocato l’inizio della conferenza di servizio - presenti tecnici regionali, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Prato - nella quale si affronterà l’argomento dell’insediamento sui terreni di Campi, gli stessi che dovrebbero ospitare l’ampliamento di Interporto, del grande emporio del bricolage Leroy Merlin. Insomma potrebbe essere il giorno delle scelte. O forse no, perché tra quattro giorni, precisamente il 28 novembre, sempre in Regione - presenti più o meno gli stessi protagonisti - è convocata la riunione nella quale si affronterà, invece, il tema della valutazione di impatto ambientale del progetto di ampliamento di Interporto. Come si dice, delle due, l’una.
Una partita, quella che si gioca sui 160.000 metri quadrati di terreni al confine tra Prato e Campi, tutti privati, ma prolungamento naturale dell’area del polo logistico della Toscana centrale, sulla quale l’ultima parola spetterà alla Regione, ente chiamato a valutare e poi decidere sulla nascita delle grandi strutture commerciali di vendita. «Il punto riguarda - spiega il presidente di Interporto Ivano Menchetti - quale strategia di sviluppo la Regione abbia in serbo per l’area vasta e di conseguenza per tutta la Toscana: ovvero se serva un altro grande centro commerciale oppure se si punti allo sviluppo del settore della logista, delle movimentazione merci, del potenziamento delle infrastrutture e quindi, di conseguenza, all’incremento di posti di lavoro».
Per Prato la scelta appare ovvia, come hanno già affermato con chiarezza industriali e artigiani, che nei giorni scorsi sono intervenuti sostenendo con forza la necessità di potenziare Interporto - che il 20 dicembre presenterà il nuovo piano industriale che prevede, tra l’altro, l’avvio della movimentazione merci su ferro, tanto per cominciare dai porti della costa fino a Prato - posizione assolutamente condivisa dalla Camera di Commercio. «Tra il potenziamento del polo logistico e di Interporto che garantirà lo sviluppo di tutta la Toscana e l’intervento di un privato su un pezzo di territorio - commenta Luca Giusti - presidente dell’ente pratese - la scelta è evidente. E mi lascia decisamente sorpreso l’atteggiamento della Regione». Idem per quanto concerne il Comune di Prato. «Capiamo benissimo le necessità di tutti: il privato e il Comune di Campi che con la realizzazione del centro commerciale potrà benificiare degli oneri di urbanizzazione - afferma il vicesindaco con delega alle partecipate Simone Faggi - ma qui si tratta di scegliere tra fare cassa e la tra sfida dello sviluppo».
E la palla torna un’altra volta nel campo della Regione, impegnata in questa fase - insieme all’ente-cugino emiliano romagnolo e alle Ferrovie dello stato - a progettare quel colossale intervento di potenziamento e trasformazione della linea ferroviaria tra Bologna e Prato destinata a diventare un tassello del corridoio del grande traffico merci su ferro tra il nord e sul Europa e a portare acqua, in una prospettiva non troppo lontana, anche agli interporti toscani.
Ma qual è stato il campanello d’allarme che ha fatto scattare l’ “altolà” di amministratori e categorie economiche? Il fatto - tanto per dirne una - che il Comune di Campi abbia avviato la variante urbanistica per modificare la destinazione d’uso dei terreni adiacenti a Interporto da produttivi a commerciali. Decisione che ha palesato quale sia la preferenza dei vicini di casa del polo logistico. Non solo, è anche scaduto il vincolo che avrebbe permesso di procedere su quei terreni, in caso di realizzazione di opere pubbliche, a suon di espropri. Mani legate.
In più - ed è uno dei motivi di contrarietà non esplicitati ma dei quali nel Palazzo si parla - il Comune di Prato si troverebbe ad aver fatto battaglia con Autostrade per il raddoppio di Ponte Lama, e ad aver rivoluzionato - mettendoci 5 milioni di euro per le complanari e il parco - il progetto di raddoppio della Declassata al Soccorso, per realizzare un collegamento snello verso Firenze che finirebbe dritto dritto all’ingresso di Leroy Merlin.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
