Sicurezza
il riesame sul rogo della tignamica
Il giudice conferma gli arresti Nicolosi: «Indagini chiuse»
PRATO. «Per noi le indagini sono concluse. Aspettiamo solo di conoscere le motivazioni della sentenza del tribunale del Riesame». A dichiararlo è il procuratore capo Giuseppe Nicolosi dopo che il...
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PRATO. «Per noi le indagini sono concluse. Aspettiamo solo di conoscere le motivazioni della sentenza del tribunale del Riesame». A dichiararlo è il procuratore capo Giuseppe Nicolosi dopo che il giudice del Riesame ha rigettato il ricorso presentato dagli avvocati di Patrizia Carmagnini, proprietaria della casa trasformata in fabbrica dagli inquilini cinesi alla Tignamica, dove il 26 agosto sono morti due operai orientali. La donna dovrà restare agli arresti domiciliari, così come in carcere dovranno restare i due coniugi cinesi Hu Yongsheng e Hu Yinyan ritenuti gestori della fabbrica tessile abusiva creata nell’appartamento preso in affitto. Per loro tre i reati ipotizzati sono quelli omicidio colposo plurimo, incendio colposo e omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche. I due cinesi sono accusati anche di impiego di manodopera clandestina. Nell’inchiesta condotta da Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti, c’è anche un quarto indagato, l’artigiano che ha lavorato all’impianto elettrico.
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