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Prato

L’iter per la scelta della nuova guida del museo

L’iter per la scelta della nuova guida del museo

PRATO. Venerdì 24 novembre al Centro Pecci si riunisce la commissione di esperti per individuare fra i nove candidati, una rosa di “non più di cinque” , fra cui il cda della Fondazione per le arti...

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PRATO. Venerdì 24 novembre al Centro Pecci si riunisce la commissione di esperti per individuare fra i nove candidati, una rosa di “non più di cinque” , fra cui il cda della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana sceglierà il successore di Fabio Cavallucci in carica dal 1 gennaio 2018. Toccherà quindi al nono direttore del museo, allestire la grande mostra per celebrare il 25 giugno prossimo i trent’anni di vita del Centro Pecci. Ma ecco la procedura in dettaglio, con i membri designati della commissione Gabriella Belli, direttrice dei Musei Civici di Venezia, proposta dalla Fondazione, Tomaso Montanari, docente di Storia dell’Arte moderna proposto dalla Regione e Alessandro Rabottini, direttore di MiArt 2017, dal Comune di Prato. A loro, venerdì, toccherà individuare la rosa dei possibili nuovi direttori fra Alfredo Cramerotti, Corinne Diserens, Angel Moya Garcia, Camilla Mozzato, Marie Muracciole, Arabella Natalini, Cristiana Perrella, Stefano Raimondi e Marco Trevisan. Entro la fine dell’anno quindi il Centro Pecci avrà il nuovo direttore con uno stipendio di 80mila euro più altri 16 mila euro lordi annui, ma nel frattempo fino alla prossima primavera non è prevista nessuna programmazione espositiva nel nuovo museo, costato 15 milioni di euro ma ancora non finito. Il programma proposto dal direttore Cavallucci, mostra sul cinema di Andy Warhol, mostra su Mark Wallinger, una nuova edizione del Forum, performance varie, non sono state approvate dal cda della fondazione, che non ha ancora dato l’ok al bilancio preventivo per il 2018. (r.t.)

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