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Prato

money transfer 

Troppi imputati processo trasferito

PRATO. Il tribunale di Prato assapora soltanto l’effetto della celebrazione di un maxi-processo che, nei fatti, non verrà mai celebrato nel Palazzo di giustizia sul viale della Repubblica. Il...

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PRATO. Il tribunale di Prato assapora soltanto l’effetto della celebrazione di un maxi-processo che, nei fatti, non verrà mai celebrato nel Palazzo di giustizia sul viale della Repubblica. Il processo è quello sui money transfer versati in Cina - si parla di miliardi di euro – che vede alla sbarra 253 imputati , quasi tutti cinesi, la maggior parte dei quali residenti a Prato. Proprio per questo il processo era stato temporaneamente trasferito da Firenze a Prato. Ieri mattina ci sono volute più di quattro ore nell’aula collegiale solo per fare l’appello degli imputati - l’aula si è riempita di un centinaio di avvocati – e per sanare alcune irregolarità di citazione. Dopo di che, tutto rinviato al 26 febbraio 2018.

Da quella data è previsto un fitto calendario di udienze fino a giugno, ma la sede tornerà ad essere fiorentina, più precisamente quella dell’aula bunker, visto il numero record di imputati che nessuna aula del Palazzo di giustizia di Prato può contenere.

Oltretutto ieri mattina mancava il presidente del collegio giudicante, Daniela Migliorati. Il collegio era composto dai giudici Silvio De Luca (presidente), Carlo Cautadella e dal got Micaela Lunghi. (f.a.)

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