Attenzione
Troppi imputati: processo trasferito nell'aula bunker di Firenze
In tribunale a Prato si è svolta la prima udienza del processo sui soldi in Cina che vede alla sbarra 253 persone: aula invasa di avvocati, ma tutto è stato rinviato a febbraio del prossimo anno
PRATO. Il tribunale di Prato assapora soltanto l’effetto della celebrazione di un maxi-processo che, nei fatti, non verrà mai celebrato nel Palazzo di giustizia sul viale della Repubblica. Il processo è quello sui money transfer versati in Cina - si parla di miliardi di euro – che vede alla sbarra 253 imputati, quasi tutti cinesi, la maggior parte dei quali residenti a Prato. Questa mattina, venerdì 17, ci sono volute più di 4 ore nell’aula collegiale solo per fare l’appello degli imputati - l’aula si è riempita di un centinaio di avvocati – e per sanare alcune irregolarità di citazione. Dopodiché, tutto rinviato al 26 febbraio 2018.
Da quella data è previsto un fitto calendario di udienze fino a giugno, ma la sede sarà quella dell’aula bunker di Firenze, visto il numero record di imputati che nessuna aula del Palazzo di giustizia di Prato può contenere. Oltretuttto, questa mattina mancava il presidente del collegio giudicante, Daniela Migliorati. Il collegio era composto dai giudici Silvio De Luca (presidente), Carlo Cautadella e dal got Micaela Lunghi.
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