Sicurezza
riabilitazione
Il Comune conferisce a Crida la piscina di via Arcangeli
PRATO. La piscina di via Arcangeli, chiusa da tempo e bisognosa di importanti interventi di ristrutturazione, verrà conferita dal Comune alla fondazione Crida, la partecipata pubblica (soci Cgfs e...
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PRATO. La piscina di via Arcangeli, chiusa da tempo e bisognosa di importanti interventi di ristrutturazione, verrà conferita dal Comune alla fondazione Crida, la partecipata pubblica (soci Cgfs e gli altri Comuni del territorio), che si occupa della gestione delle strutture sportive per la riabilitazione.
Un passaggio di mano che dovrebbe concretizzarsi nell’arco del 2018 e contenuto nel Piano delle alienazione di beni pubblici discusso ieri nella commissione consiliare bilancio presieduta da Cristina Sanzò, alla quale ha partecipato il capo di gabinetto Massimo Nutini. «Il trasferimento in proprietà della piscina di via Arcangeli - ha spiegato il dirigente - compare nelle alienazioni in quanto la proprietà del bene passa comunque di mano». Conferimento nel quale non ci sarà passaggio di denaro - «il corrispettivo per il Comune sta nel potenziamento dei servizi del settore socio sanitario» - ma che prevede un investimento consistente - circa 500.000 euro - in capo alla fondazione, per la ristrutturazione della piscina che una volta riqualificata potrà garantire cure riabilitative in acqua ad almeno una cinquantina di bambini.
Un passaggio di mano che dovrebbe concretizzarsi nell’arco del 2018 e contenuto nel Piano delle alienazione di beni pubblici discusso ieri nella commissione consiliare bilancio presieduta da Cristina Sanzò, alla quale ha partecipato il capo di gabinetto Massimo Nutini. «Il trasferimento in proprietà della piscina di via Arcangeli - ha spiegato il dirigente - compare nelle alienazioni in quanto la proprietà del bene passa comunque di mano». Conferimento nel quale non ci sarà passaggio di denaro - «il corrispettivo per il Comune sta nel potenziamento dei servizi del settore socio sanitario» - ma che prevede un investimento consistente - circa 500.000 euro - in capo alla fondazione, per la ristrutturazione della piscina che una volta riqualificata potrà garantire cure riabilitative in acqua ad almeno una cinquantina di bambini.
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