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Prato

Il film di Iacopino al Festival di Torino

Il film di Iacopino al Festival di Torino

“Al massimo ribasso”, co-sceneggiato da Tommaso Santi, verrà presentato nella sezione fuori concorso della kermesse

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PRATO. Ci sarà anche il film del pratese Riccardo Iacopino al 35mo Torino film festival in programma nel capoluogo piemontese dal 24 novembre al 2 dicembre. «Una grande soddisfazione - commenta a caldo il regista - La nostra pellicola – aggiunge – è inserita nella sezione non competitiva del festival e si tratta di un film che ho girato lo scorso anno proprio a Torino prodotto dalla Cooperativa sociale Arcobaleno, già al terzo film, insieme con Rai Cinema».

Si chiama “Al massimo ribasso” il lungometraggio scritto da Iacopino che ne è anche il regista, dal pratese Tommaso Santi, Manolo Elia e Giovanni Iozzi. E oltre a Iacopino e Santi c’è pure un’altra pratese che ha lavorato alla realizzazione del film: si tratta di Pamela Maddaleno al montaggio. «L'idea di 'Al massimo ribasso' - spiega Iacopino - nasce dall'esigenza di raccontare un aspetto della vita sociale come quello delle gare d'appalto pubbliche in cui vince chi presenta l'offerta più bassa a discapito di qualità, sicurezza, efficienza e dignità, e dalla volontà di farlo senza rimanere ingabbiati nei consueti punti di vista. Diego è il protagonista e, senza svelare troppo, è un personaggio che alla fine dovrà fare i conti con l’amore e prendere una decisione». I protagonisti principali sono Matteo Carlomagno e Viola Sartoretto. Nel cast figurano Alberto Barbi, Stefano Dell’Accio, Francesco Giorda, Massimo Liotta, Marco Affattato, Salem Saberaghen, Carlo Airola Tavan e la partecipazione straordinaria di Luciana Littizzetto. «La forza del linguaggio cinematografico, del racconto, di una sceneggiatura ci hanno aiutati a raccontare la nostra esperienza di imprenditori sociali che lavorano per il riciclo della carta e delle persone, per l’ambiente e per la comunità – commenta Tito Ammirati, presidente della Cooperativa Arcobaleno – Con 'Al massimo ribasso' abbiamo deciso di approfondire questo racconto, spostando l’attenzione dalla nostra realtà e allargandola allo scenario degli appalti e delle gare pubbliche che coinvolge le imprese sociali in Italia». Il legame della Cooperativa Arcobaleno con il cinema si è manifestato anche in altre occasioni, come la partecipazione da tre anni al festival torinese di Cinemambiente attraverso il premio Ambiente e Società, conferito da una giuria selezionata tra i lavoratori della Cooperativa e assegnato alla pellicola che meglio coniuga i temi ambientali e la dimensione sociale. «Per i nostri lavoratori – conclude Ammirati – si tratta di un percorso di inclusione che passa anche attraverso l’educazione a linguaggi quali il cinema e la cultura. I dieci giurati che fanno parte del progetto stanno infatti compiendo un percorso che li coinvolge e li responsabilizza. Per noi la rigenerazione delle persone resta il principale e primario obiettivo».

Azelio Biagioni

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