Il dolore
Sacchi neri, 970 tonnellate recuperate nel 2017
Prato, fenomeno in automento rispetto all'anno scorso ma stabile come media negli ultimi quattro anni. Raffica di controlli della municipale e della polizia provinciale ma Prato chiede aiuto alla Regione per aumentarli. Tutti i numeri di Alia
PRATO. Scarti tessili (26.000 tonnellate l’anno): la tanto temuta invasione in città di sacchi neri come conseguenza della scomparsa, in gennaio, dei cassonetti, non c’è stata. Almeno secondo i dati presentati mercoledì 15 novembre in commissione urbanistica e ambiente dalla polizia municipale (presente il comandante Andrea Pasquinelli) e dal personale Alia. Si registra però un aumento del fenomeno rispetto al 2016, anno delle grosse operazioni della municipale contro il fenomeno: a fine anno saranno tra 950 e 970 le tonnellate di sacchi neri smaltiti illegalmente e recuperati nelle discariche improvvisate che compaiono nel territorio comunale. Nel 2016 sono state 680 e nel 2015 circa 1000.
«Restiamo comunque nella media della 900 tonnellate l’anno - ha affermato Massimo Carlesi, presidente della commissione - e questo è un dato positivo». «Chi continua a smaltire in maniera illegale il rifiuto deassimilato - ha detto l’assessore all’ambiente Filippo Alessi - rappresenta “lo zoccolo duro” dell’attività illecita: aziende che lo fanno e lo faranno a prescindere da prezzi più o meno bassi e dalla raccolta più o meno efficiente».
Serrati in controlli effettuati dalla polizia municipale, dalla polizia provinciale e dagli ispettori ambientali di Alia, che si sono occupati di compiere le verifiche su fasi differenti dello smaltimento dei deassimilati: la municipale ha effettuato circa 400 controlli, nel 2017, sul materiale (dentro i furgoni, in aziende) e si è occupata dell’attività di indagine. La polizia provinciale ha compiuto le verifiche sui registri di 100 aziende: 43 sono quelle risultate in regola, 17 non tenevano alcun registro dello smaltimento degli scarti tessili e 40 sono state sanzionate per irregolarità. «Ma il trend - è stato detto dalla polizia provinciale - è in miglioramento: sono in calo le imprese senza documentazione o con registri mal tenuti».
E’ stato l’assessore Alessi - che con il vicesindaco Simone Faggi ha avuto un incontro in Regione pochi giorni fa sull’argomento - a sottolineare l’importanza di incrementare i controlli «ma con il supporto delle Regione - ha detto - per ampliare il raggio delle verifiche a livello di area vasta e tenere sotto controllo i conferimenti illegali in altre province». «Sarebbe necessario inoltre - ha concluso Carlesi - che il ruolo degli ispettori ambientali venisse codificato dalla Regione per rendere più incisiva la loro attività".
Tutti i numeri sui deassimilati by CristinaOrsini on Scribd
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
