Il Tirreno

Prato

Aumenta l’uso di droghe fra i giovani

di Alessandro Formichella
Aumenta l’uso di droghe fra i giovani

Ludopatie, stupefacenti e alcol sono in crescita soprattutto fra gli under 29 e le cause sono da cercare nel disagio sociale

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PRATO. Tossicodipendenze che tornano ad essere un allarme sociale e sanitario. Aumentano i ricorsi terapeutici al Serd di Prato, come dimostrano i dati dell'Asl Toscana centro per l'anno 2016, ma il disagio sociale che porta all'uso di droghe pesanti o alla ludopatia non si ferma. Anzi, il ritorno all'utilizzo di eroina da parte di ragazzi e ragazze, molto spesso al di sotto dei 29 anni, sta crescendo negli ultimi anni in modo significativo e preoccupante. ”E' un fenomeno che sta crescendo in tutta Italia” dice Stefano Bertoletti della cooperativa sociale Cat che segue gli operatori di strada sia a Prato sia a Firenze. La piazza di Prato, punto anche di scambio nella piana, vede un aumento nell'uso delle droghe e nelle patologie legate al gioco d'azzardo, delle slot machine e dei “gratta e vinci”, la ludopatia appunto. Una miscela di fattori, spesso al confine con la psichiatria e la necessità di un supporto psicoterapeutico, quella che conduce su questa strada.

I DATI SULLE DIPENDENZE. Li comunica il Serd di Prato. In città e nei comuni dell'area pratese negli ultimi anni è aumentato il ricorso al supporto sanitario per affrontare il problema della tossicodipendenza e della ludopatia, è cresciuto anche il ricorso alla cure per quanto riguarda l'alcolismo. Nel 2016 l'aumento per l'uso di sostanze illegali è stato del 27,7 % di cui il 89,9 % maschi e il 10,1 % femmine. Un aumento importante, tradotto in numeri si è trattato di ben 348 nuovi utenti che hanno acceso l' “S.O.S" del Serd. Di questi, un quarto delle richieste è giunto dai detenuti della casa circondariale della Dogaia. Un dato che va letto con segno positivo. «Se fanno ricorso al Serd c'è una volontà ad un percorso terapeutico per uscire dal tunnel della dipendenza – dice il vicesindaco Simone Faggi che ha seguito fin dall'inizio il progetto degli operatori di strada – ed è un risultato del lavoro che stiamo affrontando».

Sul fronte del servizio alcologico, gli utenti seguiti nel 2016 dall'Asl sono stati 245: il 22,0 % di genere femminile e l’88,0% di genere maschile. I nuovi utenti in questo caso sono 62 persone. Sulla ludopatia, nel 2016 i nuovi utenti sono stati 22 che sommati a quelli già sotto terapia arriva a 185 persone. Anche qui, la ludopatia colpisce soprattutto i maschi.

Dal 2014 al 2016 l'aumento delle persone affette da queste dipendenze che si è rivolta al Serd è stato considerevole, passando da 1672 a 1837 persone in cura.

IL LAVORO DEGLI OPERATORI DI STRADA. Il servizio è partito a Prato tre anni fa con la cooperativa sociale di tipo A chiamata Cat, che sulle spalle ha 27 anni di esperienza fatta a Firenze dove è nata nel 1985. Sia su Firenze sia su Prato lavorano quattro operatori di strada, il cui compito è proprio quello di operare sull'inclusione sociale, dialogare con i tossicodipendenti cercando di condurli ad un percorso di cure e di attenzione sanitaria. Lavoro non certo facile. Loro conoscono percorsi, luoghi, persone, situazioni del mondo della tossicodipendenza.

«C'è un crescendo nell'uso delle droghe – ripete Bertoletti della cooperativa Cat – e il 60 % delle persone che ne fa uso è al di sotto dei 29 anni, con alcuni molto giovani. Il disagio sociale, il disadattamento in una società complessa come quella di oggi, la mancanza di lavoro, di opportunità, sta riportando all'utilizzo di droghe pesanti e pericolose come l'eroina, che è in aumento. Ed ancora non stiamo avvertendo almeno in queste aree l'uso di un oppioide sintetico ancora più forte e pericolosissimo come il Fentanyl, droga che arriva dagli Usa e che viene venduta anche via web”. Usato nelle cure del dolore, o cure palliative, il Fentanyl è 100 volte più forte della morfina con lo stesso dosaggio e risulta essere una delle droghe più acquistate sul mercato clandestino delle droghe cosiddette del “dark web”.

«Per il momento si è diffuso nelle città del nord, a Torino è stato registrato anche il primo decesso. E' un oppioide molto forte e pericoloso - prosegue Bertoletti - Noi come operatori di strada cerchiamo di affrontare il problema, lavoriamo circa quattro giorni su cinque a Prato. Forse avremmo bisogno di un monte ore maggiore per intervenire con più incisività. E se c'è un aumento al ricorso delle cure del Serd significa forse che anche il nostro lavoro sta funzionando, ma ci sarebbe bisogno di incrementarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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