Il Tirreno

Prato

Tragedia della Tignamica, la Procura chiede notizie al console sulla trattativa privata

Un precedente incontro tra il procuratore Giuseppe Nicolosi e il console cinese Wang Fuguo
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Un precedente incontro tra il procuratore Giuseppe Nicolosi e il console cinese Wang Fuguo

Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi ha incontrato il console Wang Fuguo e ha sollecitato collaborazione sui contatti tra i familiari delle vittime e gli indagati

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PRATO. Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi ha incontrato il console cinese Wang Fuguo per chiedere notizie sulla trattativa riservata tra i due confezionisti cinesi arrestati in seguito all'incendio dello scorso 26 agosto alla Tignamica (Vaiano) nel quale morirono due operai orientali e i familiari delle due vittime. Com'era già accaduto dopo l'incendio di via Toscana (7 morti nel dicembre 2013) le indagini della Procura hanno infatti accertato contatti tra gli indagati e le famiglie delle persone decedute, contatti finalizzati a trovare un accordo sul risarcimento dei danni, ancora prima che sia formalmente chiusa l'indagine sull'incendio.

Queste trattative hanno presumibilmente lo scopo di convincere i familiari delle vittime a non costituirsi parte civile nell'eventuale processo, come accadde in parte per la tragedia della confezione Teresa Moda.

Era stata la Procura a chiedere un incontro al console Wang Fuguo, senza ottenere risposta. E' stato poi il consolato a sollecitare l'incontro, che è avvenuto venerdì 10 novembre nell'ufficio del procuratore capo. Nicolosi ha chiesto al console la maggiore collaborazione possibile sui contatti tra gli arrestati e i familiari delle vittime, contatti che avvengono con la mediazione dello stesso Consolato. I familiari delle due vittime sono arrivati a Prato qualche settimana fa e sono ripartiti senza essere sentiti in Procura.

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