Il Tirreno

Prato

Sinistra spaccata sul vecchio ospedale

Sinistra spaccata sul vecchio ospedale

Sinistra Italiana critica la demolizione, Campo Progressista invece la sostiene

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La sinistra più a sinistra si spacca sulla demolizione del vecchio ospedale. Da una parte Sinistra Italiana che stupefacentemente in linea con le teorie del centrodestra, giudica l'abbattimento del Misericordia e Dolce «uno schiaffo alla miseria e un altro alla salute», dall'altra parte della barricata, Campo Progressista, sostenuto da Legambiente e Italia Nostra, che ribatte con «è arretramento culturale la posizione di Si sulla demolizione del vecchio ospedale».

E' stato il segretario di Sinistra Italiana Andrea Martinelli ad affermare che: «La demolizione del vecchio ospedale non può che lasciarci l'amaro in bocca. Non tanto per "l'inevitabilità" del fatto, in virtù delle carenze strutturali e dei rischi di salute e sicurezza, ma perché a quella demolizione non corrisponde un'adeguata pianificazione del territorio». Secondo il segretario Si eliminare il vecchio ospedale senza un adeguato sistema di assistenza territoriale e con il Santo Stefano meno capiente del precedente «uno schiaffo alla miseria, per i costi della demolizione, e un altro, ben assestato, alla sanità pubblica».

La replica di Campo Progressista è stata immediata: «La posizione di Si - scrive Marco Monzali - è una brutta sorpresa». «Brutta perché rompe la condivisione di posizioni all’interno delle varie forze del centrosinistra pratese su un argomento cruciale per i destini urbanistici del nostro centro storico. Brutta perché - prosegue - fa strame di una lunga e fortunata battaglia condotta dalle associazioni ambientaliste cittadine. Brutta perché prodotto maldestro di un copia e incolla delle recenti uscite di esponenti di quello che dovrebbe essere il principale avversario politico di Sinistra Italiana, ovvero il centrodestra. Brutta perché mette insieme critiche sacrosante al Nuovo Ospedale ai nostalgismi verso una struttura non solo di scarsissima qualità architettonica ma anche fuori norma, sia sotto il punto di vista antisismico che sotto quello della massiccia presenza di amianto. Brutta perché con un generico assenso nominale verso il Parco, viola la stessa legge della non ubiquità tra due cose, il mantenimento dell’edificio del vecchio ospedale e il Parco Urbano, che palesemente non possono coesistere nello stesso spazio. Brutta infine perché rappresenta un arretramento culturale e politico pesante rispetto al processo di elaborazione che ha portato la sinistra in questi anni ad assumere la difesa e la valorizzazione dell’ambiente come valore centrale e non rinunciabile dell’azione politica».

Per Legambiente e Italia Nostra: «Sconcerta soprattutto l’allineamento di una forza come Sinistra Italiana, che ha tra le sue fila molti militanti ambientalisti, a istanze di basso populismo al solo, evidente scopo di guadagnare qualche ipotetico consenso in più».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web