Il Tirreno

Prato

Copernico e Buzzi sono le scuole migliori

Fabrizia Prota
Studenti all'ingresso del liceo Copernico
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Studenti all'ingresso del liceo Copernico

Prato, il liceo ha il maggior punteggio in vista della formazione universitaria, l’Its è primo per chi vuole trovare lavoro subito

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PRATO. È il liceo scientifico Copernico la scuola superiore che meglio prepara all’università in città, mentre quella che (tra gli istituti tecnici e professionali) forma di più i ragazzi ad entrare nel mondo del lavoro è l’istituto Tullio Buzzi. Ad “incoronare” le due scuole sono i dati di Eduscopio.it, progetto della Fondazione Agnelli che ha lo scopo di valutare la qualità dell’offerta formativa degli istituti superiori.

Due i criteri utilizzati dalla ricerca: quello del rendimento universitario degli ex alunni (che si applica a licei e istituti tecnici), calcolato con un indice che considera la media dei voti e i crediti universitari ottenuti, e il successo dei diplomati nella ricerca del lavoro (applicato a istituti tecnici e professionali) espresso tramite la percentuale degli occupati. Ed è così che l’indirizzo scientifico del Copernico è risultato il più efficace in vista di un percorso universitario: con un punteggio di 81.01 si piazza al primo posto della provincia, seguito dal liceo classico Cicognini-Rodari (con 73.57 punti), e lo ritroviamo di nuovo al terzo posto con l’indirizzo di liceo linguistico, a quota 70.61 punti. La maggior parte dei diplomati al Copernico scientifico (88%) si iscrive all’università e prosegue oltre il secondo anno, mentre sono pochi quelli che non continuano gli studi con un percorso universitario (il 7%) o che lo lasciano al primo anno (8%). Il Copernico è al primo posto anche tra i licei scientifici in un’area che comprende Firenze, Pistoia e Montecatini, il Mugello e l’empolese fino a San Miniato, “battendo” i più blasonati licei fiorentini Da Vinci e Machiavelli (con 78.35 e 77.63 punti).

Tornando a Prato, scorrendo la classifica al quarto posto troviamo un altro liceo scientifico, il Livi, con 68.18 punti, seguito dal Buzzi - che sembra dunque prepari bene sia per il lavoro che per l’università - con 65 punti. Chiude la lista aggiudicandosi il “cucchiaio di legno” delle 14 scuole pratesi considerate l’indirizzo tecnologico del Gramsci-Keynes, con 39.94 punti.

Se invece si considera l’efficacia della preparazione per il mondo del lavoro, prendendo in esame (come fa la ricerca) solo gli istituti tecnici e professionali, la miglior scuola pratese (ma anche della Piana fiorentina e oltre) risulta essere il Buzzi, con una percentuale di occupati (cioè di coloro che, tra i diplomati non iscritti all’università, hanno lavorato almeno 6 mesi nei due anni dal diploma) del 79%.

Di questi il 18.4% ha un contratto a tempo indeterminato, il 49.7% di apprendistato e il 31.8% di lavoro temporaneo. L’attesa media degli studenti del Buzzi per firmare un contratto di lavoro dopo il diploma è di 179 giorni (contro i 331 giorni dei diplomati del Gramsci-Keynes tecnologico). Al secondo posto c’è il Dagomari (con un indice di occupazione del 68%), al terzo il Gramsci-Keynes a indirizzo economico (54.55), al quarto il Marconi (53.24) e al quinto il Datini (43.51%). Chiude la classifica ancora una volta il Gramsci-Keynes a indirizzo tecnologico, con una percentuale di occupazione del 37%. Un riconoscimento tra gli istituti tecnici e professionali lo porta a casa anche il Dagomari, i cui studenti trovano con maggior probabilità un lavoro coerente con la loro qualifica. La scuola superiore che “sforna” più diplomati è invece il Datini (235 in media all’anno), seguita dalle due premiate: il Copernico scientifico, con una media di 171 diplomati annui, e il Buzzi, a quota 147.
 

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