Sicurezza
A scuola si va in bicicletta dodici gli istituti coinvolti
Prato, si chiama Demos ed è il progetto di mobilità sostenibile del Comune Aree a bassissima velocità, piste ciclabili, pedonalizzazioni e nuovi parcheggi
PRATO. Lo scopo è incentivare le iniziative di mobilità sostenibile da casa a scuola e aumentare i livelli di sicurezza in modo particolare davanti agli istituti dove i ragazzi vanno a lezione. Un banalissimo attraversamento sulle strisce pedonali può diventare, infatti, un pericolo dato che spesso gli automobilisti non solo non lasciano passare i pedoni ma non accennano nemmeno a rallentare.
E’ questo il progetto DeMoS (Didattica inclusiva e mobilità sostenibile) presentato dal Comune. Il suo costo è di poco superiore al milione e 800mila euro, coperto per un milione dal ministero dell’Ambiente, 500mila euro la quota che mette l’amministrazione comunale insieme all’utilizzo del proprio personale e 160mila euro la parte privata. L’assessore alla mobilità Filippo Alessi spiega come il progetto DeMoS parla non solo di rendere più sicuro il luogo intorno alla scuola ma di creare allacciamenti con i collegamenti ciclopedonali più vicini.
E Alessi parte proprio parlando di bici: «Un dato negativo – commenta l’assessore – è che a Prato meno dell’1% degli studenti utilizza la bici per andare a scuola. Questo anche perché gli istituti non sono attrezzati con posteggi adatti a questo mezzo e poi perché non ci sono collegamenti fra scuole e piste ciclabili. Oltre il 38% degli utenti utilizza mezzi propri, il 50% mezzi pubblici e il 10% va a scuola a piedi. A Prato – sottolinea – c’è un tasso di motorizzazione molto alto e le migliaia di spostamenti brevi giornalieri vorremmo che fossero non più con mezzi privati ma attraverso i mezzi collettivi o la mobilità dolce».
Dodici le scuole coinvolte (De Andrè, Santa Gonda, Pizzidimonte e Virginia Frosini, Pier Cironi, Zipoli, Bogardo Buricchi, Buzzi, Datini, Gramsci- Keynes, Dagomari e Marconi) per un totale di quasi 10mila studenti. Davanti a ogni scuola saranno realizzate Zone 30, ovvero aree a bassa velocità, con asfalto colorato e stampato, per distinguerlo dal resto della circolazione e poi aree per la sosta protetta delle bici. Alcuni interventi, antecedenti al progetto, sono già stati portati a termine come alla scuola di Pizzidimonte dove due bambini con le rispettive mamme furono investiti mentre attraversavano la strada. E a breve partirà anche l’intervento della scuola di via Picasso a Mezzana.
Il primo passo del progetto parte questo mese con la formazione dei “Mobility manager scolastici”. Per ogni istituto ci sarà una figura (preside, docente o amministrativo) che si interfaccerà direttamente con l’amministrazione comunale così da far presente le esigenze di quella scuola ma anche quale sarà il futuro andamento dopo le novità del progetto. Che verrà studiato scuola per scuola di comune accordo con i docenti e i genitori in un percorso partecipato. E per poter incentivare il percorso in bici saranno realizzate aree per la sosta protetta dei mezzi. C’è anche l’idea dello “Special bike trial”, la bici a tre posti, affinché i genitori possano portare sul mezzo il bimbo.
Un intervento incisivo sarà quello al Polo scolastico di via Reggiana. Qui sarà pedonalizzata l’area interna e il parcheggio da usare sarà quello già esistente attiguo alla scuola e attualmente poco utilizzato. Anche qui sarà creato un parcheggio sicuro per le bici e poi verrà realizzato un piccolo tratto di pista ciclopedonale per raggiungere quella esistente poco distante.
«Un sistema più complesso – spiega il dirigente comunale Rossano Rocchi – e incisivo nelle abitudini, in questo caso di non parcheggiare l’auto dove sempre fatto ma di spostarla negli appositi parcheggi. E un modo per favorire l’uso della bici e dei pullman». C’è, inoltre, l’organizzazione degli spazi interni al Polo di via Galcianese. Sarà realizzato un parcheggio “Kiss & go” ovvero bacio da parte dei genitori sulla guancia del figlioletto prima di salutarlo e farlo entrare in aula. Anche qui area pedonale e tre velostazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
