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Verso l’Austria gli scarti tessili prodotti dal distretto
PRATO. Destinazione Austria per gli scarti tessili pratesi che viaggeranno su ferro oltre confine. È l’ipotesi cui starebbero lavorando i principali players del territorio pratese, cinque quelli...
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PRATO. Destinazione Austria per gli scarti tessili pratesi che viaggeranno su ferro oltre confine. È l’ipotesi cui starebbero lavorando i principali players del territorio pratese, cinque quelli autorizzati per il ritiro e smaltimento (tra cui Programma Ambiente), insieme a Interporto: nelle ultime settimane i rappresentanti di alcune società austriache che gestiscono impianti di termovalorizzatori sono venuti a Prato per capire quanto il tasso di umidità degli scarti siano compatibile con i processi di termovalorizzazione. Fermo restando la chiusura della discarica del Cassero, nel pistoiese, in questo periodo le altre due disponibili in Toscana (Terranova e Rosignano) lavorano a ritmo serrato. Ma il sistema di raccolta e smaltimenti degli scarti si sta normalizzando. «Questo è dovuto a un’organizzazione più efficace e a un’azione di recupero della materia prima», spiega Roberto Pagliocca, presidente di Programma Ambiente. Su 1400 ditte seguite dalla società (nell’85% dei casi si tratta di cinesi), il ritardo medio è del 10%: 140 ditte al momento risultano in lista d’attesa per il ritiro dei sacchi neri. (m.l.)
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