Sicurezza
Tombini otturati, l'assessore chiede aiuto ai cittadini
Appello di Filippo Alessi in previsione delle prossime piogge: "La manutenzione spetta ad Alia e Publiacqua, ma se date un colpo di scopa è meglio"
PRATO. L’autunno è arrivato ed è tempo di piogge e, sebbene non si siano verificati disagi con le prime piogge dei giorni scorsi, è automatico domandarsi se tombini e caditoie della città siano pronte a ricevere la grande quantità d’acqua che sta cadendo, evitando così il consueto l’allagamento di strade e sottopassi nel caso di eventi atmosferici più intensi delle media. Sono circa 39mila le caditoie presenti sulle strade pratesi. Di proprietà del Comune, la loro manutenzione è affidata a due soggetti: Alia per la pulizia esterna (rimozione di foglie e detriti dalle griglie) e a Publiacqua (che ha a sua volta appaltato il servizio ad altri soggetti) per la pulizia profonda, cioè la stasatura vera e propria delle caditoie e dei pozzetti stradali.
Le pulizie di superficie, competenza di Alia, sono effettuate con frequenze che variano secondo le esigenze della strada: settimanale in caso di viali alberati e nelle strade direttrici, quindicinale o mensile nelle altre. A Prato (ma anche a Vaiano e Vernio), in occasione del rilascio del fogliame - a luglio e agosto nei viali alberati con pini e ad ottobre fino a dicembre in quelli con alberi caducifogli, come platani, tigli e bagolari - vengono inoltre fatti interventi ulteriori rispetto a quelli programmati.
Le pulizie profonde sono invece effettuate da Publiacqua secondo un programma annuale suddiviso per zone: a febbraio e marzo 2017 sono state pulite le zone di Prato nord-ovest, a maggio 2017 quelle di Prato nord-est, mentre è iniziata ad ottobre 2017 ed è ancora in corso la pulizia delle zone della città a sud della tangenziale.
Il piano di pulizia fa sì che ogni anno tutte le caditoie vengano pulite almeno una volta e a questo va aggiunta la pulizia supplementare di circa il 15% di caditoie, considerate particolarmente “sensibili”, che vengono quindi pulite più volte l’anno.
«È una questione che ci sta molto a cuore - spiega l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi - Da circa un anno abbiamo infatti istituito una pulizia straordinaria (effettuata da Consiag Servizi e Alia, ndr) che scatta nei casi di allerta meteo arancione della protezione civile e che riguarda i punti a maggior rischio allagamento (sarebbero circa una sessantina i punti tenuti sotto controllo in caso di precipitazioni abbondanti, in prevalenza sottopassi della ferrovia e stradali ndr). La questione però rimane delicata - aggiunge Alessi - anche perché proprio a causa della divisione delle competenze, probabilmente corretta dal punto di vista formale, ma non da quello pratico, non è facile gestire il problema».
L’assessore invita i cittadini a segnalare caditoie e tombini intasati all’assessorato all’ambiente o all’Urp, ma fa anche un appello più concreto: «Sappiamo che non rientra nei loro compiti, ma sarebbe di grande aiuto un piccolo gesto da parte dei cittadini: quando notano un tombino davanti alla porta di casa o del proprio negozio otturato superficialmente, con foglie o altro, sarebbe molto utile liberarlo da ciò che lo ostruisce con un semplice colpo di scopa. È un piccolo gesto di civiltà, ma che ha un impatto molto importante in caso di precipitazioni».
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