La manifestazione
Prato riciclona, differenziata al 70%
I numeri di Alia presentati in commissione, cala anche lo smaltimento abusivo di sacchi neri ma c’è un “però”
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PRATO. Sorpresa, a Prato la raccolta differenziata funziona. Sorpresa sì, è proprio il caso di dirlo, perché il 2017 è un anno “complicato” sul fronte dei rifiuti: è l’anno della deassimilazione degli scarti tessili, quelli che una volta finivano nei cassonetti insieme ai rifiuti urbani, e del passaggio al porta a porta integrale in tutta la città. Eppure nei primi otto mesi la raccolta differenziata ha spiccato il volo raggiungendo quota 70,2% (gennaio-settembre), 18 punti percentuali in più rispetto al 2016. Un dato soddisfacente che al momento colloca Prato in testa alla classifica dei Comuni capoluogo più “ricicloni” della prima parte del 2017, considerando che nel 2016 la migliore performance era stata di Lucca (77,98%) che però ha circa 100mila abitanti in meno rispetto a Prato. Sono numeri, quelli diffusi da Alia durante l’ultima seduta della commissione consiliare 4 presieduta da Massimo Carlesi, che oggettivamente dipingono una città “green” e attenta a conferire correttamente la spazzatura, superando l’obiettivo di gara Ato che per il comune di Prato fissa una soglia di differenziata al 69,8%. «Questo è un successo da attribuire innanzitutto alla città, grazie alle amministrazioni passate anche di colore diverso che ci hanno creduto – sottolinea l’assessore all’ambiente Filippo Alessi - Siamo stati più virtuosi di altri toscani e vorrei che questo merito se lo sentissero in prima persona i cittadini».
Porta a porta. Vai però a raccontare tutti questi progressi al residente che si lamenta tutti i giorni del rifiuto sotto casa. Sta di fatto che su un totale di 6.000 condomini contati in città, un centinaio è rappresentato da casi “critici” (49 sono nel Macrolotto 0). «Ricordiamocelo quando dipingiamo la nostra come una città invasa dall’immondizia – fa notare il presidente della commissione 4 Carlesi - Un’immagine che deriva anche dall’effetto visivo del rifiuto lasciato per strada ma che non rispecchia i numeri reali». Certo, non sono tutte rose e fiori e inoltre la prospettiva sarebbe quella di introdurre dei meccanismi di premio e incentivazione per chi conferisce correttamente, non ultimo un alleggerimento della bolletta Tari: una proposta che è stata lanciata mercoledì pomeriggio dai banchi della commissione consiliare. «La risposta al porta a porta c’è stata – ammette Alessi - Magari i cittadini non rispettano gli orari di esposizione dei rifiuti ma comunque differenziano»
Deassimilato è meglio. Determinante, per spingere così in alto il tasso di differenziata, è stata la scelta di “deassimilare” gli scarti delle lavorazioni tessili equiparati a rifiuti speciali (dal 1° gennaio scorso) e come tali smaltiti a spese proprie delle imprese, per il tramite di ditte autorizzate. Separando gli scarti dai rifiuti urbani, significa che nel 2017 saranno prodotti 20.000 tonnellate di rifiuti in meno (la riduzione è presunta). Ma potrebbe esserci anche lo zampino dei conferimenti abusivi nei comuni limitrofi, molti nella piana fiorentina. In effetti, gli scarichi fuori legge sul territorio comunale sono diminuiti negli ultimi mesi raffrontando i dati di ottobre (50 tonnellate) con quelli di febbraio (125 tonnellate) e marzo (122 tonnellate): si stima che nel 2017 avremo avuto a che fare con 970 tonnellate di discariche, contro le 680 nel 2016 ma le 1.100 nel 2015. «Gli scarichi abusivi sono diminuiti rispetto a due anni fa perché nel frattempo è stato attrezzato il centro di via Paronese per ricevere soprattutto gli ingombranti», fa notare Alessi.
Il 2018. La commissione 4 ha chiesto ad Alia di proseguire nei controlli a campione, soprattutto nei condomini, mentre s’impone la necessità di fare al più presto i tre centri raccolta previsti sul territorio: il primo sarà realizzato da Alia sul piazzale Abbè Pierre ma vedrà la luce ormai nel 2018.
Maria Lardara
Porta a porta. Vai però a raccontare tutti questi progressi al residente che si lamenta tutti i giorni del rifiuto sotto casa. Sta di fatto che su un totale di 6.000 condomini contati in città, un centinaio è rappresentato da casi “critici” (49 sono nel Macrolotto 0). «Ricordiamocelo quando dipingiamo la nostra come una città invasa dall’immondizia – fa notare il presidente della commissione 4 Carlesi - Un’immagine che deriva anche dall’effetto visivo del rifiuto lasciato per strada ma che non rispecchia i numeri reali». Certo, non sono tutte rose e fiori e inoltre la prospettiva sarebbe quella di introdurre dei meccanismi di premio e incentivazione per chi conferisce correttamente, non ultimo un alleggerimento della bolletta Tari: una proposta che è stata lanciata mercoledì pomeriggio dai banchi della commissione consiliare. «La risposta al porta a porta c’è stata – ammette Alessi - Magari i cittadini non rispettano gli orari di esposizione dei rifiuti ma comunque differenziano»
Deassimilato è meglio. Determinante, per spingere così in alto il tasso di differenziata, è stata la scelta di “deassimilare” gli scarti delle lavorazioni tessili equiparati a rifiuti speciali (dal 1° gennaio scorso) e come tali smaltiti a spese proprie delle imprese, per il tramite di ditte autorizzate. Separando gli scarti dai rifiuti urbani, significa che nel 2017 saranno prodotti 20.000 tonnellate di rifiuti in meno (la riduzione è presunta). Ma potrebbe esserci anche lo zampino dei conferimenti abusivi nei comuni limitrofi, molti nella piana fiorentina. In effetti, gli scarichi fuori legge sul territorio comunale sono diminuiti negli ultimi mesi raffrontando i dati di ottobre (50 tonnellate) con quelli di febbraio (125 tonnellate) e marzo (122 tonnellate): si stima che nel 2017 avremo avuto a che fare con 970 tonnellate di discariche, contro le 680 nel 2016 ma le 1.100 nel 2015. «Gli scarichi abusivi sono diminuiti rispetto a due anni fa perché nel frattempo è stato attrezzato il centro di via Paronese per ricevere soprattutto gli ingombranti», fa notare Alessi.
Il 2018. La commissione 4 ha chiesto ad Alia di proseguire nei controlli a campione, soprattutto nei condomini, mentre s’impone la necessità di fare al più presto i tre centri raccolta previsti sul territorio: il primo sarà realizzato da Alia sul piazzale Abbè Pierre ma vedrà la luce ormai nel 2018.
Maria Lardara
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