Il Tirreno

Prato

Disturbi dell'apprendimento: tempi di attesa troppo lunghi per la prima visita

A Prato venerdì 10 novembre la IX edizione del convegno nazionale organizzato dal Centro Risorse "DSA e scuola: risorse per l'apprendimento"

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PRATO. Sono ancora troppo lunghi i tempi di attesa – oltre i sei mesi previsti dall’accordo Stato- Regioni, per ricevere un primo appuntamento al servizio pubblico in caso di sospetto disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), ossia dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia. Le famiglie che desiderano capire il motivo delle difficoltà scolastiche dei propri figli per aiutarli con trattamenti e interventi mirati sono costrette a mettersi in fila nel privato, con un inevitabile aumento dei costi. Di tutto questo si parlerà venerdì 10 novembre all'auditorium del palazzo dell'Industria in via Valentini durante la IX edizione del convegno nazionale organizzato dal Centro Risorse "DSA e scuola: risorse per l'apprendimento" in programma a Prato con il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Toscana, dell'Associazione Italiana sulla Ricerca e l'Intervento nella Psicopatologia dell'Apprendimento, della Federazione Logopedisti Italiani, dell'Associazione Italiana Dislessia e della Società Italiana di NeuroPsichiatria Infantile.

"Dall’ultima rilevazione del MIUR relativa all’anno scolastico 2014/2015 i casi diagnosticati in tutta Italia sono il 2,1%, al Centro il 2,5%, quindi molto al di sotto del numero reale, che è stimato intorno al 3-5% - sostiene Christina Bachmann, Psicologa del Centro Risorse di Prato - proprio in questi giorni si parla di numeri spropositati, addirittura del 20%, che creano soltanto allarmismo. È vero che i disturbi del neurosviluppo come i DSA sono in aumento, ma non per la malafede di psicologi e medici che fanno le diagnosi, ma perché il nostro sistema nervoso purtroppo risente negativamente dell'ambiente, dell'inquinamento, delle sostanze chimiche, dei metalli pesanti. Negare l'esistenza di questi disturbi, dicendo che sono malattie immaginarie, crea una disinformazione gravissima. Lo sanno bene i genitori che si scontrano con le severe difficoltà scolastiche dei propri figli, bambini che è bene ricordarlo sono intelligenti, ma non riescono a leggere, scrivere o fare i calcoli con la stessa facilità dei loro compagni”.

Mentre la Regione Toscana sta lavorando a una nuova normativa che migliorerà la situazione dei tempi di attesa delle diagnosi, non esistono aiuti economici per supportare le famiglie nei trattamenti riabilitativi, nelle ripetizioni o nell’acquisto degli strumenti informatici previsti dalla L.170/2010. L’unico aiuto economico a livello nazionale previsto per minori non autonomi è l’indennità di frequenza erogata dall’INPS, che spesso in prima battuta viene negata e concessa solo in seguito a ricorso da parte delle famiglie.

“E’ un diritto sacrosanto delle famiglie chiedere quanto spetta loro - sostengono gli avvocati Francesco Chetoni e Francesca Raffaele - Solo nell’ultimo anno i ricorsi che abbiamo vinto sono stati del 94%, non soltanto a Prato, ma anche Bergamo, Bologna, Brescia, Venezia, Modena, Varese, Palermo. Tali vittorie dimostrano che la legge riconosce questo aiuto economico ai minori con DSA”.

"Identificare i disturbi non significa etichettare i bambini, - conclude Bachmann - capire di cosa stiamo parlando è fondamentale per intervenire efficacemente e promuovere uno sviluppo positivo degli apprendimenti. Una buona diagnosi funzionale serve infatti non solo a rilevare le difficoltà, ma soprattutto a individuare le risorse e potenzialità che serviranno ai bambini nel loro percorso di apprendimento non solo scolastico, ma anche di vita”.

Il programma Dopo i saluti di apertura interverrà Raffaele Ciambrone del MIUR per parlare della scuola che fa bene, il professor Giacomo Stella sulla costruzione della conoscenza in soggetti con DSA, la dottoressa Annalisa Monti, consulente della Regione Toscana, parlerà dei disturbi dell'apprendimento in Toscana e la referente per gli alunni con DSA e BES dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Donatella Ciuffolini parlerà di inclusione. Il dottor Gaspa illustrerà il training per ragazzi con disturbi dell'attenzione, la dottoressa Fiori parlerà anche di disturbi del linguaggio e disprassia verbale, il dottor Lauro Mengheri illustrerà i fattori di rischio dei disturbi del neurosviluppo e la dottoressa Bachmann presenterà l'innovativa prassi operativa chiamata Pro- Power. Si parlerà di sviluppo psicologico positivo con la dottoressa Luci e di doposcuola specialistico con la dottoressa Campanella. Il convegno si concluderà con un intervento sul disturbo fonologico alla scuola dell'infanzia, tenuto dalla dottoressa Giulia Corradini e Sara Marzialetti.

 

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