Il dolore
la tenda di mezzana
Mohamed Ba e le migrazioni «Un ponte da costruire»
PRATO. Stasera alle 21, 15 protagonista alla Tenda di Mezzana sarà Mohamed Ba, operatore sociale, attore, regista, drammaturgo senegalese, da sempre impegnato nella diffusione di un messaggio di...
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PRATO. Stasera alle 21, 15 protagonista alla Tenda di Mezzana sarà Mohamed Ba, operatore sociale, attore, regista, drammaturgo senegalese, da sempre impegnato nella diffusione di un messaggio di denuncia e conoscenza del complesso mondo delle migrazioni. Il titolo dell’incontro è “Per una società inclusiva e solidale”.
Vive e lavora in Italia da molti anni, e quindi lui stesso dice «di essermi gradevolmente italianizzato. Tuttavia, mi muovo anche con la consapevolezza che il tronco d’albero in acqua ci sta secoli e non per questo diventa un coccodrillo».
«Mi sento portatore di valori, di culture e tradizioni che non necessariamente somigliano ai valori e le tradizioni italiani - spiega Mohamed Ba - e cerco di costruire un ponte che colleghi il meglio di quello che determina il mio essere africano prima, senegaliano poi, con il meglio che il territorio che mi ospita mi offre. Provo a farlo con passione, determinazione, professionalità. Il mondo di oggi cosi com'è non va bene e c'è la necessità di rispolverare i vecchi stili di vita che ci hanno permesso di superare i duri tempi di guerre e conquiste. La crisi che ci annebbia la mente non è solo economica, è anche etica, morale e religiosa».
Vive e lavora in Italia da molti anni, e quindi lui stesso dice «di essermi gradevolmente italianizzato. Tuttavia, mi muovo anche con la consapevolezza che il tronco d’albero in acqua ci sta secoli e non per questo diventa un coccodrillo».
«Mi sento portatore di valori, di culture e tradizioni che non necessariamente somigliano ai valori e le tradizioni italiani - spiega Mohamed Ba - e cerco di costruire un ponte che colleghi il meglio di quello che determina il mio essere africano prima, senegaliano poi, con il meglio che il territorio che mi ospita mi offre. Provo a farlo con passione, determinazione, professionalità. Il mondo di oggi cosi com'è non va bene e c'è la necessità di rispolverare i vecchi stili di vita che ci hanno permesso di superare i duri tempi di guerre e conquiste. La crisi che ci annebbia la mente non è solo economica, è anche etica, morale e religiosa».
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