Il Tirreno

Prato

L'assessore vuole portare Mobike anche a Prato

di Alessandro Formichella
Le biciclette del servizio Mobike
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Le biciclette del servizio Mobike

L'idea di Filippo Alessi dopo l'esperienza di Firenze: "Ma prima bisogna trovare una soluzione al problema della sicurezza"

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PRATO. Car sharing e “Car to go”, numeri buoni a Prato ma ancora non incisivi. Siamo lontani dai dati di Milano dove il car sharing sta realmente migliorando la situazione del traffico. Questione di comunicazione e di "marketing ambientale", si potrebbe dire. Prato vuole comunque andare oltre il car sharing e sperimentare come la vicina Firenze anche il servizio denominato Mobike, ossia flusso libero delle biciclette noleggiate. Scandicci ha appena aderito al progetto e Prato sta per arrivarci.

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"E' un progetto assolutamente interessante proprio per i trasferimenti interni alla città, di qualche chilometro - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi - Ho in agenda un incontro proprio per portare questa novità anche a Prato, ma prima dobbiamo valutare il problema sicurezza, che è il più delicato". Per sicurezza si intende abbandono delle bici nei fossi, nei fiumi, sulle piste ciclabili e via dicendo. Cosa che avviene a Firenze e non solo. "Valutata e trovata una soluzione al problema, il bike sharing è assolutamente interessante e penso anche incisivo" dice Alessi. La società che a Firenze e Scandicci gestisce MoBike è la Idri Bk srl. Solo a Scandicci MoBike impiega 500 biciclette in forma di sharing.

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