Il Tirreno

Prato

Stipendi in ritardo L’assessore bacchetta la Cgil: «Disonesti»

Stipendi in ritardo L’assessore bacchetta la Cgil: «Disonesti»

Valanga di reazioni alla denuncia del sindacato su Agorà L’Asl: «Nessuna inerzia, già incontrati i vertici della coop»

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PRATO. L’affondo della Funzione pubblica Cgil che ha accusato il Comune di Prato e l’Asl di disinteressarsi di fronte alle proteste dei circa 80 dipendenti della cooperativa sociale Agorà, in attesa dello stipendio da due mesi, hanno provocato una valanga di reazioni e proteste. La più dura arriva dall’assessore ai Servizi sociali Luigi Biancalani.

«Capisco che il sindacato sia in difficoltà nell'aiutare questi lavoratori, ma gettare discredito sul Comune e sul mio operato è disonesto - dice Biancalani - Da parte nostra abbiamo fatto e faremo tutto quanto è possibile, nell'interesse dei lavoratori e degli anziani assistiti nelle Rsa. Le difficoltà dei lavoratori della Cooperativa Agorà sono ben note all'amministrazione ed è per questo che nei mesi passati con il sindaco abbiamo incontrato sia i dipendenti sia il responsabile della cooperativa». Agorà opera nella Rsa Villa Margherita a Paperino, interamente a gestione privata, e nella Rsa di Cicignano, convenzionata con la Asl Toscana Centro.

«Ripetute segnalazioni ci erano arrivate per la Rsa di Paperino che, essendo completamente a gestione privata, non vede alcun ruolo del Comune. Nonostante ciò ci siamo interessati alla situazione e abbiamo incontrato i lavoratori per capire come risolvere il problema del ritardo continuo dei pagamenti - ricorda l'assessore Biancalani - Su Cicignano, dove ora emerge un problema analogo, il pagamento da parte della Asl in passato è sempre stata regolare e l'inadempienza quindi non è del Comune. Inoltre la stessa Asl si è interessata al problema del ritardo dei pagamenti per prendere eventualmente le decisioni conseguenti».

Il consigliere regionale del Pd Nicola Ciolini se la prende invece con la cooperativa. «Non è la prima volta che si verifica una situazione del genere con Agorà - dice Ciolini - Credo sia inammissibile che la cooperativa, nonostante le sollecitazioni dell’Asl e la volontà di risolvere il contenzioso in maniera benevola, non mostri segni di ravvedimento. A questo punto, credo che il limite sia stato superato e che occorre passare ad altri metodi».

Si muove anche il Comune di Montemurlo che, si legge in una nota, «sta seguendo da vicino e con una certa apprensione la vicenda del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell'Rsa di Cicignano. In particolare, il sindaco Mauro Lorenzini e l'assessore alle politiche sociali, Luciana Gori hanno preso contatti con la Società della Salute per cercare di arrivare ad una soluzione della vicenda».

E infine l’Asl Toscana Centro e la Società della salute, che negano di essersi disinteressati alla vicenda e si dicono «sorpresi dalle gravi insinuazioni, dal momento che, proprio lo scorso martedì, il direttore della SdS pratese, Michele Mezzacappa, e il direttore dei servizi sociali Rossella Boldrini, hanno incontrato i responsabili della cooperativa per chiedere chiarimenti e ribadire il rispetto degli impegni contrattuali, sia per garantire le tutele dei lavoratori che quelle degli anziani ospiti nella struttura. Nessuna inerzia, quindi, ma, al contrario, SdS e Asl si sono subito attivate e, qualora il contratto esistente non venisse applicato, sarà attuato un programma affinché vi sia una definitiva risoluzione della problematica che salvaguardi i lavoratori ma anche e soprattutto che garantisca la continuità assistenziale agli ospiti della Rsa».



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