Sicurezza
Sullo ius soli si mobilitano i giovani di sinistra
Parte la campagna di sensibilizzazione a sostegno della legge di cittadinanza in discussione al Senato
PRATO. Una campagna di sensibilizzazione a sostegno della legge di cittadinanza in esame al Senato. È l’iniziativa promossa dal neonato comitato “Prato di cittadinanza”, composto da associazioni e formazioni politiche pratesi a favore dei principi di ius soli e ius culturae contenuti nella proposta legislativa. Capofila della campagna, al via oggi, 3 novembre, e che fino a metà dicembre porterà in città incontri, dibattiti ed iniziative sul tema, sono i Giovani Democratici di Prato, che hanno raccolto al momento il sostegno di altre 21 realtà.
«La nuova legge di cittadinanza può cambiare la vita a migliaia di ragazzi pratesi che sono considerati stranieri ma non si sentono tali - spiega la responsabile integrazione dei Gd Prato Maria Logli - Pensiamo infatti che la normativa vigente non rappresenti la realtà attuale, perché “l’italianità” dei ragazzi nati nel nostro Paese da genitori stranieri c’è già. Non è una questione di immigrazione o inclusione, ma di veder riconosciuta la loro identità, e non rischiare di essere “rimpatriati” in un Paese in cui magari non sono nemmeno mai stati».
Tra i cittadini stranieri residenti a Prato quelli nati in Italia sono 8.685 (dati al 31 dicembre 2016), cioè circa il 24% del totale, percentuale che si alza notevolmente se consideriamo i cittadini stranieri tra zero e 18 anni: in questo caso solo il 13% sono nati all’estero (1.281 su 9.660), mentre il 73% (7.051) sono nati a Prato e il 14% (1.328) in altre città d’Italia.
Sono le cosiddette seconde generazioni. Come quella di Yahia Sabry Mohamed, membro della Rete degli studenti medi, figlio di genitori egiziani (che adesso è cittadino italiano). «È un problema che riguarda la vita reale di tutti i giorni - spiega - Si tratta di persone che vivono all’interno del nostro contesto e non si sono mai sentite estranee ed esso. Il sistema attuale crea un meccanismo di crisi identitaria da cui è difficile uscire, e un senso di inadeguatezza». Oggi alle 18 a palazzo Banci Buonamici, con un incontro sul diritto di cittadinanza come battaglia generazionale, l’avvio della campagna di “Prato di cittadinanza”, che proseguirà poi con dibattiti, approfondimenti ed iniziative fino a giovedì 14 dicembre, quando è in programma la cena di chiusura alla Casa del popolo di Coiano, alla presenza del sindaco Matteo Biffoni (il programma completo è disponibile sulla pagina Facebook “Prato di cittadinanza”).
Da segnalare venerdì 17 novembre al Pin la “Giornata dello Studente”, promossa dalla Federazione degli Studenti. «La scuola è lo specchio della società del futuro - spiega Maria Rita Paratore di FdS - È perciò fondamentale che l’acquisizione di un senso di cittadinanza attiva passi di lì». «La nostra è una battaglia generazionale - conclude il vicesegretario dei Giovani Democratici di Prato Stefano Nenciarini - e, come abitanti di una delle città più multiculturali d’Italia, ci sentiamo in dovere di essere in prima linea. Anche perché, secondo quanto abbiamo stimato, oltre 9.600 stranieri residenti a Prato (pari al 5% della popolazione cittadina) - cioè quasi uno straniero residente a Prato su quattro - se passasse la nuova legge, avrebbe già i requisiti per poter chiedere la cittadinanza».
Il comitato “Prato di cittadinanza” è composto da: Giovani Democratici Prato, PD Prato, Federazione degli Studenti, Rete degli studenti medi, Giovani Musulmani d’Italia, Campo progressista Prato, Libera, associazione Senegalesi, Left Lab, Eco del Nulla, associazione Nigeriani, associazione Sopoti, associazione Mediterranea, Comitato CAIP, Opera Santa Rita, Cisl Prato e Firenze, Anolf Prato e Firenze, Istituto mediazione e istruzione cinese Liu Shan, Metropopolare, Comitato vivere il Macrolotto zero, associazione Buddista cinese, ASGI.
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