Il Tirreno

Prato

Lavoratori della Rsa non pagati: "Il Comune non è responsabile"

La Residenza sociale assistita di Cicignano a Montemurlo (foto Batavia)
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La Residenza sociale assistita di Cicignano a Montemurlo (foto Batavia)

Prato, l'assessore Biancalani replica alle accuse della Cgil sui ritardi nei pagamenti della struttura di Cicignano. Il Pd regionale mobilita l'assessore Saccardi

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PRATO. Il Comune prende le distanze da quanto sta avvenendo alla Rsa di Cicignano, con la cooperativa Agorà che da oltre due mesi non paga gli stipendi ai dipendenti, respingendo le accuse della Funzione pubblica Cgil che aveva tirato in ballo l’amministrazione. E il Pd rincara la dose anche a livello regionale, con un intervento del consigliere Nicola Ciolini.

"Le difficoltà dei lavoratori della Cooperativa Agorà sono ben note all'amministrazione ed è per questo che nei mesi passati con il sindaco abbiamo incontrato sia i dipendenti sia il responsabile della cooperativa". L'assessore Luigi Biancalani fa chiarezza sulla vicenda del ritardo dei pagamenti ai lavoratori della cooperativa Agorà che opera nella Rsa Villa Margherita a Paperino, interamente a gestione privata, e nella Rsa di Cicignano, convenzionata con la Asl Toscana Centro.

"Ripetute segnalazioni ci erano arrivate per la Rsa di Paperino che, essendo completamente a gestione privata, non vede alcun ruolo del Comune. Nonostante ciò ci siamo interessati alla situazione e abbiamo incontrato i lavoratori per capire come risolvere il problema del ritardo continuo dei pagamenti - ricorda l'assessore Biancalani -. Su Cicignano, dove ora emerge un problema analogo, il pagamento da parte della Asl in passato è sempre stata regolare e l'inadempienza quindi non è del Comune. Inoltre la stessa Asl si è interessata al problema del ritardo dei pagamenti per prendere eventualmente le decisioni conseguenti".

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Biancalani contesta l'attacco della Fp-Cgil: "Capisco che il sindacato sia in difficoltà nell'aiutare questi lavoratori, ma gettare discredito sul Comune e sul mio operato è disonesto. Da parte nostra abbiamo fatto e faremo tutto quanto è possibile, nell'interesse dei lavoratori e degli anziani assistiti nelle Rsa".


«Una situazione non più sostenibile, porterò il caso in Consiglio regionale e chiederò alla giunta toscana di intervenire direttamente». Lo dice Nicola Ciolini, consigliere regionale del Pd e componente della commissione sanità e politiche sociali, intervenendo sul caso della Cooperativa Agorà che da oltre due mesi non paga gli stipendi ai suoi dipendenti, addetti ai servizi sociali a Prato.

«Non è la prima volta che si verifica una situazione del genere con Agorà, credo sia inammissibile che la cooperativa, nonostante le sollecitazioni dell’Asl e la volontà di risolvere il contenzioso in maniera benevola, non mostri segni di ravvedimento – spiega Ciolini – A questo punto, credo che il limite sia stato superato e che occorre passare ad altri metodi. Per questo – annuncia il consigliere –  credo che sia necessario che l'assessore Saccardi e  la giunta tutta valuti quali azioni intraprendere per risolvere definitivamente la questione, mettendo in campo tutti gli strumenti di cui dispone".

"Siamo di fronte a un fatto molto grave – commenta Ciolini – perché non vi è solo una violazione del più elementare diritto dei lavoratori, quello di essere retribuiti, ma per la ragione che chi lavora in un ambito così delicato, quale quello dell’assistenza alle persone più fragili ed esposte della società, debba essere messo in grado di farlo nelle migliori condizioni possibili, pena lo scadere della qualità del servizio».

La difesa dell'Asl. “Nessuna inerzia nella gestione della vicenda relativa al ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti della Cooperativa Agorà che lavorano all’interno della RSA di Cicignano”. Lo precisano la Società della Salute e l’Azienda USL Toscana centro, sorpresi dalle gravi insinuazioni, dal momento che, proprio lo scorso martedì, il direttore della SdS pratese, Michele Mezzacappa e il direttore dei servizi sociali Rossella Boldrini, hanno incontrato i responsabili della Cooperativa per chiedere chiarimenti e ribadire il rispetto degli impegni contrattuali, sia per garantire le tutele dei lavoratori che quelle degli anziani ospiti nella struttura.

"L’incontro dello scorso 31 ottobre - si legge in un comunicato - è solo stato l’ultimo ed a carattere perentorio; in precedenza si erano svolti altri colloqui con la Cooperativa e più volte Azienda Sanitaria e SdS avevano sollecitato il rispetto contrattuale.

Si sottolinea, inoltre, che si attende la valutazione dell’Anac per avere maggiori dettagli rispetto agli elementi esposti.  Nessuna inerzia, quindi, ma, al contrario, SdS e ASL si sono subito attivate e, qualora il contratto esistente non venisse applicato, sarà attuato un programma affinchè vi sia una definitiva risoluzione della problematica che salvaguardi i lavoratori ma anche e soprattutto che garantisca la continuità assistenziale agli ospiti della Rsa".

La solidarietà del Comune di Montemurlo. Anche se non è di competenza dell'amministrazione, il Comune di Montemurlo sta seguendo da vicino e con una certa apprensione la vicenda del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell'Rsa di Cicignano. In particolare, il sindaco Mauro Lorenzini e l'assessore alle politiche sociali, Luciana Gori hanno preso contatti con la Società della Salute per cercare di arrivare ad una soluzione della vicenda. « Il Comune di Montemurlo è sempre stato molto vicino ai dipendenti dell'Rsa ed ha favorito nel tempo i contatti e gli incontri con il gestore e la Società della Salute - spiega il sindaco Lorenzini- Per quanto non sia di nostra competenza, anche in questo caso faremo il possibile, affinché si arrivi ad una soluzione positiva della vicenda che coinvolge tanti lavoratori e famiglie. Il Comune di Montemurlo non si tira indietro e sarà vicino a tutti i dipendenti».

Preoccupazione per la vicenda è stata espressa anche dall'assessore Luciana Gori, che ha detto:« Come amministrazione comunale ci preme che le cose vadano avanti correttamente. Se pretendiamo prestazioni professionali qualificate e di alto livello in un settore così delicato com'è quello dell'assistenza degli anziani, allora non possiamo che pretendere uguale correttezza nel pagamento puntuale degli stipendi. Per il Comune di Montemurlo il problema è quindi di primaria importanza e, come ha ricordato il sindaco, da parte nostra c'è la piena disponibilità a favorire gli incontri tra i dipendenti e la Società della Salute per addivenire ad una soluzione positiva che garantisca la qualità del servizio e il rispetto dei legittimi diritti dei lavoratori».

“Nessuna inerzia nella gestione della vicenda relativa al ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti della Cooperativa Agorà che lavorano all’interno della RSA di Cicignano”. Lo precisano la Società della Salute e l’Azienda USL Toscana centro, "sorpresi dalle gravi insinuazioni - si legge in una nota - dal momento che, proprio lo scorso martedì, il direttore della SdS pratese, Michele Mezzacappa e il direttore dei servizi sociali Rossella Boldrini, hanno incontrato i responsabili della cooperativa per chiedere chiarimenti e ribadire il rispetto degli impegni contrattuali, sia per garantire le tutele dei lavoratori che quelle degli anziani ospiti nella struttura. L’incontro dello scorso 31 ottobre è solo stato l’ultimo ed a carattere perentorio; in precedenza si erano svolti altri colloqui con la Cooperativa e più volte Azienda Sanitaria e SdS avevano sollecitato il rispetto contrattuale. Si sottolinea, inoltre, che si attende la valutazione dell’Anac per avere maggiori dettagli rispetto agli elementi esposti. Nessuna inerzia, quindi - assicurano Asl e Società della salute - ma, al contrario, SdS e ASL si sono subito attivate e, qualora il contratto esistente non venisse applicato, sarà attuato un programma affinchè vi sia una definitiva risoluzione della problematica che salvaguardi i lavoratori ma anche e soprattutto che garantisca la continuità assistenziale agli ospiti della Rsa".

 

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