Il Tirreno

Prato

Fucile da caccia grossa nascosto in soffitta dentro un materasso

Il fucile con le munizioni calibro 300 dentro la custodia (foto Batavia)
◗
Il fucile con le munizioni calibro 300 dentro la custodia (foto Batavia)

Prato: la scoperta fatta dalla squadra mobile durante un blitz in un affittacamere gestito da cinesi in via Lazzerini. La pericolosa arma è stata sequestrata

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Nelle soffitte pratesi si può trovare di tutto. Anche un pericoloso fucile per la caccia grossa, marca Benelli ma venduto solo in Spagna, con 27 proiettili calibro 300 magnum, in grado di uccidere un rinoceronte. Gli uomini della squadra hanno trovato l’arma, nella sua custodia, dentro un materasso durante un blitz in un affittacamere in via Lazzerini. Il controllo è avvenuto lunedì scorso, 30 ottobre, in seguito ad alcune segnalazioni di cinesi che giravano col fucile.

In realtà la vicenda è più complessa di come sembra in apparenza, salvo il fatto che la polizia ha presentato una denuncia contro ignoti e sequestrato la pericolosa arma. Infatti, il terratetto è passato di mano in queste settimane e il nuovo proprietario, cinese come il precedente, vuole ricavarci un bad & breakfast, in definitiva un affittacamere per connazionali. I nuovi titolari stavano procedendo alla sistemazione delle camere e al momento del controllo non c’era nessuno e le stanze erano pressoché vuote. L’attenzione dei poliziotti si è rivolta verso la porta della soffitta chiusa a chiave e col lucchetto.

Una volta forzato l’ingresso, all’interno hanno trovato un materasso steso per terra, dentro il quale, in mezzo alle molle c’era la custodia col fucile e i suoi proiettili. Si tratta di un’arma, peraltro con matricola abrasa, non venduta in Italia, ma probabilmente rubata e portata dalla Spagna. Costruita per essere adoperata per la caccia di animali di grossa taglia, in realtà può essere utilizzata anche per le rapine.

Gli inquirenti pensano che il fucile appartenga a qualcuno, quasi sicuramente cinese, che ha frequentato la casa in precedenza e ce l'ha nascosto. “In passato abbiamo avuto in città rapine perpetrate da cinesi armati di fucile” , dice il capo della squadra mobile Francesco Nannucci, che ribadisce l’importanza come azione preventiva di questo sequestro, accostandolo all’altro della pistola trovata il giorno dopo, 31 ottobre, nell’abitazione di due malviventi albanesi in via Vallecorsi.    

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa