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Smaltimento scavi sull’A1: assolti Bartolomei e Fusi

PRATO. Tutti assolti a Firenze i 17 imputati di un articolato processo per traffico illegale di rifiuti, conferimenti in discariche abusive e altri reati ambientali legati allo smaltimento delle...

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PRATO. Tutti assolti a Firenze i 17 imputati di un articolato processo per traffico illegale di rifiuti, conferimenti in discariche abusive e altri reati ambientali legati allo smaltimento delle terre di scavo prodotte dai cantieri per la terza corsia dell’autostrada A1 tra Firenze e Bologna. Il giudice Magnelli ha deciso buona parte delle assoluzioni perché “il fatto non sussiste”. Tra gli assolti, i super manager di Autostrade per l’Italia Gennarino Tozzi e Tonino Russo, e imprenditori e manager di aziende in appalto come Btp, Toto Costruzioni e Todini: tra questi gli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, già proprietari della Btp poi fallita.

Il pm Monferini aveva chiesto condanne da 4 a 7 anni a vario titolo per tutti gli imputati. Per l’accusa i fanghi degli scavi, inquinati, furono smaltiti in modo illecito ma le difese hanno dimostrato invece furono trattati in modo corretto secondo i piani prestabiliti. In caso di condanna per gestione di discariche abusive, interi tratti di nuova autostrada, costruiti col materiale di riporto, sarebbero stati confiscati. L’inchiesta è stata aperta dalla procura di Firenze nel 2007 ed è sfociata in un processo nel 2013, concluso oggi alla 67ª udienza.

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