Lutto
Si è preso i morsi del Rottweiler per salvare i ragazzi dello skate
Parla il tecnico finito all’ospedale dopo aver bloccato un cane che era sfuggito al proprietario «Quando ho visto che correva verso i bambini ho agito d’istinto, quegli animali sono pericolosi»
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PRATO. «Quando ho visto quel cane che correva verso i bambini non sono stato troppo a pensare, ho agito d’istinto e mi sono buttato». Si è buttato, Leonardo Bresci, ha salvato qualche ragazzo, tra cui il proprio figlio dodicenne, dalla furia di un Rottweiler e ora parla da un letto di ospedale, perché i morsi se li è presi lui, oltre al proprietario dell’animale.
L’episodio è accaduto domenica pomeriggio ai giardini di viale Galilei, tra lo spazio giochi dei bambini e lo skate park. Intorno alle 16,30 un Rottweiler, che era senza museruola ma al guinzaglio del padrone, si è innervosito e prima ha morso a una mano il proprietario, che ha mollato il guinzaglio, e poi si è diretto verso i ragazzi sugli skate.
«Mi ero già accorto che quell’animale era nervoso - racconta Leonardo Bresci, tecnico disegnatore tessile di 45 anni, ricoverato nel reparto di Osservazione breve intensiva del Santo Stefano - Probabilmente era agitato per la tanta gente che c’era e per i ragazzi che si muovevano sulle pedane. Ho visto che il proprietario ha tentato di calmarlo facendogli una carezza, ma il cane gli si è rivoltato contro e lo ha morso alla mano. Mi ricordo di aver visto cadere il guinzaglio e il cane che correva verso i ragazzi. Allora ho fatto qualche passo e l’ho preso per il collare. Mi ha trascinato per alcuni metri perché è un cane molto forte. Poi, quando ha visto che non riusciva ad arrivare ai ragazzi mi ha piantato i denti nell’avambraccio destro e non mollava».
Sono stati probabilmente i trenta secondo più lunghi della sua vita. Il cane ha morso più volte l’avambraccio, è arrivato fino all’osso e lo ha fratturato, ma non ne voleva sapere di staccarsi. «È arrivato qualcuno con un corpo contundente e finalmente siamo riusciti a staccarlo - dice Bresci - poi è arrivato anche il padrone e per fortuna il cane si è calmato».
La scena ha terrorizzato decine di frequentatori del parco, ci sono state urla e un generale fuggi fuggi. Bresci ha cominciato a perdere sangue dal braccio, a cui si è stretto una cintura in attesa dei soccorsi. Poi è stato trasportato all’ospedale, dove gli hanno riscontrato una frattura e profonde ferite inferte dai denti dell’animale.
Dal letto dell’ospedale il tecnico disegnatore approfitta per lanciare un appello sulle misure di sicurezza che andrebbero prese. «Si vedono in giro tantissimi cani come quello in luoghi pubblici - dice Bresci - Bisognerebbe che le autorità facessero qualcosa per garantire la sicurezza di tutti. È vero che quel cane aveva il guinzaglio, ma non bastava, io da solo non ce l’avrei fatta a tenerlo. In questi casi serve la museruola ma anche un guinzaglio di quelli che all’occorrenza stringono al collo l’animale togliendogli il fiato».
Paolo Nencioni
L’episodio è accaduto domenica pomeriggio ai giardini di viale Galilei, tra lo spazio giochi dei bambini e lo skate park. Intorno alle 16,30 un Rottweiler, che era senza museruola ma al guinzaglio del padrone, si è innervosito e prima ha morso a una mano il proprietario, che ha mollato il guinzaglio, e poi si è diretto verso i ragazzi sugli skate.
«Mi ero già accorto che quell’animale era nervoso - racconta Leonardo Bresci, tecnico disegnatore tessile di 45 anni, ricoverato nel reparto di Osservazione breve intensiva del Santo Stefano - Probabilmente era agitato per la tanta gente che c’era e per i ragazzi che si muovevano sulle pedane. Ho visto che il proprietario ha tentato di calmarlo facendogli una carezza, ma il cane gli si è rivoltato contro e lo ha morso alla mano. Mi ricordo di aver visto cadere il guinzaglio e il cane che correva verso i ragazzi. Allora ho fatto qualche passo e l’ho preso per il collare. Mi ha trascinato per alcuni metri perché è un cane molto forte. Poi, quando ha visto che non riusciva ad arrivare ai ragazzi mi ha piantato i denti nell’avambraccio destro e non mollava».
Sono stati probabilmente i trenta secondo più lunghi della sua vita. Il cane ha morso più volte l’avambraccio, è arrivato fino all’osso e lo ha fratturato, ma non ne voleva sapere di staccarsi. «È arrivato qualcuno con un corpo contundente e finalmente siamo riusciti a staccarlo - dice Bresci - poi è arrivato anche il padrone e per fortuna il cane si è calmato».
La scena ha terrorizzato decine di frequentatori del parco, ci sono state urla e un generale fuggi fuggi. Bresci ha cominciato a perdere sangue dal braccio, a cui si è stretto una cintura in attesa dei soccorsi. Poi è stato trasportato all’ospedale, dove gli hanno riscontrato una frattura e profonde ferite inferte dai denti dell’animale.
Dal letto dell’ospedale il tecnico disegnatore approfitta per lanciare un appello sulle misure di sicurezza che andrebbero prese. «Si vedono in giro tantissimi cani come quello in luoghi pubblici - dice Bresci - Bisognerebbe che le autorità facessero qualcosa per garantire la sicurezza di tutti. È vero che quel cane aveva il guinzaglio, ma non bastava, io da solo non ce l’avrei fatta a tenerlo. In questi casi serve la museruola ma anche un guinzaglio di quelli che all’occorrenza stringono al collo l’animale togliendogli il fiato».
Paolo Nencioni
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