Sicurezza
La nuova rotta di Giulin: «Rispetto delle regole e legalità»
Si è insediato il presidente dell’associazione Amicizia dei cinesi a Prato. Il vicesindaco Simone Faggi: «Collaborazione sui rifiuti e contro l’abbandono scolastico»
PRATO. Tanti, sorridenti, eleganti, cerimoniosi e con in serbo un’inedita serie di promesse: dal rispetto delle regole, alla disponibilità ad allargare la già ampia platea di italiani impiegati nelle aziende del distretto del dragone. Nel giorno della cerimonia per i vent’anni dalla fondazione dell’associazione Amicizia dei cinesi con Prato, che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 28 ottobre nell’auditorium della Camera di Commercio, l’annunciato “cambio di passo” lo fa Xu Quilin, Giulin, il patron della Giupel, associato dal 2003 prima all’Unione industriali ora a Confindustria Toscana Nord che raccoglie il testimone della presidenza da Gabriele Zhang, presidente uscente.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16053345:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16053345:1652382986/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Posti solo in piedi nella grande sala al primo piano dell’edificio, piccola ma qualificata rappresenta italiana: da vicesindaco Simone Faggi accompagnato dagli assessori Daniela Toccafondi e Monia Faltoni (sindaco Biffoni assente), al presidente del Pin Maurizio Fioravanti, rappresentanti degli ordini delle categorie, il padrone di casa Luca Giusti, presidente Cca, pochissimi imprenditori italiani, tanti cinesi. E tra tappeti rossi, inni e hostess con gonna lunga di raso blù che accolgono i partecipanti vip - tra gli altri il console cinese Wang Fuguo e l’ex ambasciatore italiano in Cina Attilio Massimo Iannucci - va in scena il primo, articolato, tentativo di mettere in comunicazione due universi, quello pratese e quello cinese, che da vent’anni convivono nello stesso territorio, ignorandosi nel migliore dei casi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16053357:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16053357:1652382986/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Trait d'union istituzionale di questa “pace” annunciata, l’ex presidente della Provincia Lamberto Gestri, diventato consulente dell’associazione, che nelle parole di Giulin «avrà il compito di fare da tramite affinché le regole dettate dal Comune arrivino a tutti i cinesi della comunità (un migliaio quelli iscritti all’associazione, 19.000 i residenti, altri 10.000, solo stimati, gli irregolari, circa 4.000 le aziende ndr) e di riportare quelle che sono le esigenze dei cinesi, in particolare, sul fronte dello smaltimento dei rifiuti, del lavoro e della mancanza di alloggi per gli operai».
Netto il nuovo presidente dell’associazione: «Entrare in Confindustria, puntare su un management italiano, mi ha portato solo cose positive - ha detto - Basta che si rispettino le leggi e la legalità e la comunità cinese riuscirà a riscuotere il rispetto dell’imprenditoria italiana e avrà un posto nel cuore dei cittadini». Dunque, puntare «su una completa integrazione nella società pratese»; «aumentare i rapporti tra imprese italiane e cinesi per migliorare la qualità delle produzioni»; «incrementare la forza lavoro italiana nel pronto moda cinese a Prato, già diventata la capitale mondiale di questo tipo di produzione».
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16045763:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/10/27/news/giulin-uniti-si-vince-1.16045763]]
Parole gradite al vicesindaco Faggi che chiede, però, una sostanziale emersione sul fronte del lavoro: «Aspettiamo - ha detto - uno scatto definitivo verso un percorso virtuoso del sistema produttivo perché siamo convinti che non tutto possa essere legato alla speculazione. Essere comunità a Prato significa condividere spazi, tempie e obiettivo ma anche il rispetto delle regole». Due i temi posti con forza dal vicesindaco che ha chiesto collaborazione sullo smaltimento degli scarti tessili e uno sforzo per diminuire l’abbandono scolastico. La “benedizione” è arrivata dal console Fuguo che riponendo il discorso ufficiale e parlando a braccio, ha augurato buon lavoro all’associazione e di «proseguire con la stessa determinazione verso gli obiettivi futuri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
