Sicurezza
Abusi sulla bimba, la pena in appello era troppo lieve
PRATO. Gli abusi sessuali su una bambina di 6 anni da parte del patrigno non possono essere qualificati come fatti di lieve entità. Per questo la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato...
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PRATO. Gli abusi sessuali su una bambina di 6 anni da parte del patrigno non possono essere qualificati come fatti di lieve entità. Per questo la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla Procura generale contro la sentenza della Corte d’appello di Firenze e ha rinviato gli atti di nuovo in appello perché venga rideterminata la pena. Il caso riguarda una vicenda accaduta a Prato nel 2008, per la quale l’imputato, patrigno di una bambina che all’epoca aveva sei anni, era stato condannato in primo grado a 9 anni di reclusione. In appello però la pena era stata quasi dimezzata (5 anni) con la motivazione che gli abusi erano da considerarsi di lieve entità. Per questo la Procura generale ha fatto ricorso in Cassazione e lo ha vinto. La stessa Cassazione ha respinto il ricorso della difesa, accertando dunque in via definitiva la responsabilità penale dell’imputato. Ora toccherà alla Corte d’appello rideterminare la pena.
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