Gioco
Capotreno aggredita alla stazione, individuata la responsabile
E' una donna pratese di 28 anni che nel frattempo è finita in una casa protetta insieme alle tre figlie perché vittima di maltrattamenti da parte del compagno. Disposto l'obbligo di dimora
PRATO. E' stata individuata la giovane donna pratese che lo scorso 17 settembre ha aggredito una capotreno e il capostazione alla stazione centrale di Prato dopo essere stata trovata senza biglietto su un regionale proveniente da Firenze. Per la donna, che ha 28 anni ed è madre di tre figlie, all'inizio il sostituto procuratore Laura Canovai aveva chiesto e ottenuto dal gip Cataudella la custodia in carcere, ma quando si è trattato di notificare la misura la polizia ferroviaria ha scoperto che nel frattempo, lo scorso 4 ottobre, la donna era stata sistemata in una casa protetta, fuori dalla provincia di Prato, in seguito a una denuncia presentata da lei stessa per maltrattamenti contro il convivente marocchino, fatti risalenti ad alcuni mesi prima.
Insomma, prima è stata picchiata dal padre delle sue figlie e poi lei stessa ha picchiato selvaggiamente, e in maniera gratuita, la capotreno (che riportò la frattura del setto nasale) e il capostazione giunto in soccorso della collega. Una situazione molto delicata, che ha indotto la Procura a modificare la misura di custodia, sostituendo l'arresto con l'obbligo di dimora nella casa protetta dove ora la giovane vive insieme alle figlie piccole.
Figlie che non si sa a chi fossero affidate la notte tra sabato 16 e domenica 17 settembre, quando si è verificata l'aggressione alla capotreno. Era l'alba e la ventottenne stava tornando da Firenze insieme a un'amica. Quest'ultima fu trovata senza biglietto dalla capotreno, che si mise a scrivere la multa. L'altra, quella che poi l'avrebbe aggredita, continuò a dormire fin quasi alla stazione di Prato. Qui, mentre l'amica appallottolava la multa e la gettava via, la ventottenne si scagliò contro la capotreno e la colpì con un pugno al volto, stesso trattamento riservato al capostazione giunto in soccorso. Le due amiche poi fuggirono facendo perdere le proprie tracce. Non del tutto, però, visto che le riprese delle telecamere hanno consentito alla polizia ferroviaria di risalire al volto e poi al nome della responsabile dell'aggressione (che non pubblichiamo in considerazione del fatto che risulta lei stessa vittima di maltrattamenti da parte del compagno e che di mezzo ci sono tre figlie piccole, di 2, 4 e 6 anni). L'amica è stata denunciata per favoreggiamento.
L'aggressione alla stazione centrale di Prato indusse i sindacati dei ferrovieri a indire uno sciopero regionale per chiedere più sicurezza sui convogli.
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