La manifestazione
Cade nello scannafosso: salvato
Giallo in via Puccini, l’uomo si giustifica: «Avevo perso le chiavi», ma c’è l’ipotesi che volesse rubare
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PRATO. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, nella serata di ieri, per recuperare un uomo che era finito nello scannafosso di un condominio di via Puccini, a San Paolo. Perché ci sia finito, è ancora un mistero. Il diretto interessato si è giustificato dicendo che gli erano cadute delle chiavi da una grata esterna e avrebbe cercato di recuperarle entrando nei garage seminterrati e scavalcando il muretto che protegge lo scannafosso. Ha fatto un volo di alcuni metri ed è rimasto dolorante all’interno di una specie di pozzo, senza riuscire a venirne fuori. Le sue grida di aiuto hanno attirato l’attenzione dei residenti, che poco prima delle 20 hanno chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri, oltre a un’ambulanza della Misericordia.
I vigili del fuoco sono riusciti a estrarre l’uomo dallo scannafosso e lo hanno consegnato al medico dell’ambulanza per le cure del caso e per i successivi accertamenti dei carabinieri. Questi ultimi riferiscono che si tratta di un uomo di 40 anni, italiano.
La versione delle chiavi cadute nella grata non convince del tutto. Si è fatta strada l’ipotesi che l’uomo avesse intenzione di rubare nei garage e, magari sorpreso da qualcuno, abbia tentato la fuga scavalcando il muretto che protegge lo scannafosso. I carabinieri però dicono che non ci sono segni di effrazione sulle porte dei garage e nessuno si è fatto avanti per dire che aveva sorpreso un ladro. Un’altra ipotesi è che l’uomo finito nello scannafosso fosse inseguito per altri motivi e abbia cercato rifugio oltre il muretto. Testimoni sul posto riferiscono che l’uomo aveva in mano un coltello da cucina, ma la circostanza non è confermata. Una vicenda ancora tutta da chiarire, insomma, ma al momento i carabinieri non hanno contestato niente al quarantenne soccorso dai vigili del fuoco e dall’ambulanza.
In passato i residenti di via Puccini e della vicina via Respighi, a maggioranza cinese, si sono lamentati più volte per i tanti furti nei garage, che in alcuni casi erano stati trasformati anche in depositi per la refurtiva o in alloggi improvvisati da parte di senza tetto. (p.n.)
I vigili del fuoco sono riusciti a estrarre l’uomo dallo scannafosso e lo hanno consegnato al medico dell’ambulanza per le cure del caso e per i successivi accertamenti dei carabinieri. Questi ultimi riferiscono che si tratta di un uomo di 40 anni, italiano.
La versione delle chiavi cadute nella grata non convince del tutto. Si è fatta strada l’ipotesi che l’uomo avesse intenzione di rubare nei garage e, magari sorpreso da qualcuno, abbia tentato la fuga scavalcando il muretto che protegge lo scannafosso. I carabinieri però dicono che non ci sono segni di effrazione sulle porte dei garage e nessuno si è fatto avanti per dire che aveva sorpreso un ladro. Un’altra ipotesi è che l’uomo finito nello scannafosso fosse inseguito per altri motivi e abbia cercato rifugio oltre il muretto. Testimoni sul posto riferiscono che l’uomo aveva in mano un coltello da cucina, ma la circostanza non è confermata. Una vicenda ancora tutta da chiarire, insomma, ma al momento i carabinieri non hanno contestato niente al quarantenne soccorso dai vigili del fuoco e dall’ambulanza.
In passato i residenti di via Puccini e della vicina via Respighi, a maggioranza cinese, si sono lamentati più volte per i tanti furti nei garage, che in alcuni casi erano stati trasformati anche in depositi per la refurtiva o in alloggi improvvisati da parte di senza tetto. (p.n.)
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