Gioco
Terza corsia, il comitato: "Bloccate la delibera fino alla conferenza dei servizi"
Prato, secondo i cittadini: "E' necessario che prima dell'avallo del consiglio comunale Autostrade formalizzi garanzie e interventi di mitigazione"
PRATO. Terza corsia, il comitato In mezzo all'autostrada chiede che venga fermata e non arrivi in consiglio comunale la delibera che dà parere favorevole al progetto di ampliamento. "Almeno fino a che - scrivono - i dodici interventi di mitigazione dell'opera sul tratto pratese, non siano stati accettati formalmente dalla conferenza dei servizi in calendario per l'8 novembre".
"In seguito alla prima convocazione d'apertura della Conferenza dei Servizi (lo scorso 20 settembre) si è avuto un'ulteriore accelerazione del progetto di ampliamento dell'A11 con terza corsia, che rischia di diventare una forzatura vera e propria del percorso decisionale, in assenza di riscontri formali da parte di Autostrade Spa sulle istanze presentate. Gli incontri fra tecnici e quanto concordato a livello informale fra Comune e gestore non sono ancora suffragati da garanzie formali e tanto meno sono messe 'nero su bianco' nella sede deputata a ratificare certi intervenit migliorativi o compensativi, come appunto la Conferenza dei Servizi.
In quella sede, i pareri degli enti sono obbligatori ma non vincolanti per i lavori, pertanto anche il parere favorevole del Comune di Prato - sebbene condizionato all'approvazione di certe prescrizioni da parte del gestore - appare alquanto velleitario, rispetto alla realizzazione effettiva delle stesse. Non si capisce come si possa avere una risposta formale e autorevole da parte del gestore se non proprio in quella sede (di CdS), così da poter permettere successivamente al Consiglio comunale di decidere in modo ponderato e consapevole sull' “utilità pubblica” dell'opera. Inoltre, nella relazione dell'assessore Alessi e del dirigente d'area ing. Caporaso alle commissioni comunali (n.3 e 4) - dopo la prima CdS del 20 settembre - è stata inserita la richiesta fatta dal nostro comitato, di impianti anti-inquinamento acustico e atmosferico adeguati nelle zone più abitate, senza tuttavia riportare anche le questioni legate alla fascia di rispetto di distanza dalle abitazioni, e quindi il criterio di posizionamento dell'autostrada e dell'entità degli espropri. Nella documentazione è stata peraltro omessa una parte fondamentale delle istanze dei cittadini del territorio, come appunto l'impatto sulla salute e la fascia di rispetto dalle abitazioni, per garantire sicurezza ai residenti circostanti.
Proprio per questo, è stata richiesta mediante petizione popolare l'installazione di una centralina Arpat, per la misurazione della qualità dell'aria in una delle frazioni più densamente abitate di Prato sud, comprese fra i macrolotti industriali e l'A11. Riteniamo necessario acquisire dati puntuali e aggiornati sui ricettori sensibili, da confrontare in Conferenza dei Servizi, prima di decidere sull'eventuale “utilità pubblica” dell'opera. Al momento non risulta ancora approntato questo tipo di monitoraggio e resta perciò difficile riscontrare uno degli aspetti più critici dell'opera sulla popolazione – oltre poi ai disagi 'temporanei' derivati dalla cantierizzazione – per permettere così al consiglio comunale di decidere in modo consapevole sull'impatto dell'opera.
La narrativa del sindaco Biffoni sul lieto fine delle barriere antirumore come opera compensativa all'ampliamento è al limite del ridicolo, dato che queste non sono in alcun modo 'concesse' ma dovute sulla base di una legge nazionale del 2001, derogata da Autostrade in modo illecito con un accordo privatistico – fra Anas e Aspi – del 2004 e mai del tutto realizzate. Il nostro comitato di residenti “InMezzoAll'Autostrada” si è battuto per anni perchè venisse rispettata la legge e Autostrade Spa installasse impianti di mitigazione sull'infrastruttura attuale, che i cittadini pagano fino a tre volte – fra pedaggio, impatto ambientale e svalutazione immobili – mentre appare evidente il disagio che un progetto del genere arrecherà alle frazioni più abitate, per il quale i pannelli non sono che un misero paravento.
Peraltro nella proposta di delibera non si fa riferimento alla Mappa Acustica Europea della città di Prato, strumenti che ha segnalato sforamenti importanti proprio in prossimità dell'A11. A fronte di queste omissioni e delle incertezze, chiarite in parte solo con incontri colloquiali fra Comune e Autostrade, chiediamo un rinvio della delibera a dopo la formalizzazione delle garanzie da parte di Autostrade Spa sulle prescrizioni del Comune, in occasione della prossima CdS dell'8 novembre" .
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