Toscana
accoglienza
Ottanta profughi “al lavoro” saliranno anche sulle ambulanze
PRATO. Il Comune di Prato e 18 tra associazioni, cooperative gestori Cas (centri di accoglienza straordinari) e Consiag hanno firmato la convenzione per la realizzazione del progetto "Accoglienza...
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PRATO. Il Comune di Prato e 18 tra associazioni, cooperative gestori Cas (centri di accoglienza straordinari) e Consiag hanno firmato la convenzione per la realizzazione del progetto "Accoglienza straordinaria e impegno civile", che coinvolgerà 80 richiedenti asilo nella vita della comunità attraverso l’impegno nel volontariato.
Come ha ricordato il vicesindaco Simone Faggi, che ha ringraziato gli uffici comunali e le associazioni per il lavoro svolto,«si tratta di uno passo importante sulla strada dell’inclusione. Prestare opera di volontariato nelle associazioni coinvolgerà i richiedenti asilo in un percorso di utilità reciproca». I profughi ospitati presso i Cas sono circa 800, in diminuzione rispetto al passato. La convenzione sottoscritta ieri è la terza esperienza che viene attivata e avrà durata di nove mesi. Nei prossimi giorni, appena il Ministero dell’interno avrà definito le linee guida, Comune e Prefettura sottoscriveranno un’intesa che recepisce la convenzione.
La attività di volontariato in cui saranno impiegati gli 80 richiedenti asilo sono le seguenti: attività sperimentale di attraversamento scuole, grazie a un accordo con la polizia municipale che si è fatta carico del percorso di formazione, attività di pulizia sul verde e piste ciclabili in accordo con i relativi servizi; attività presso Circoli, Emporio Caritas e presso molte associazioni di volontariato, tra le quali anche quelle di emergenza e soccorso (Croce d’Oro, Pubblica Assistenza, Croce rossa) e la Vab. La partenza delle attività avverrà dopo la sottoscrizione di specifica lettera di impiego tra il Comune e le singole associazioni, che potranno fruire del fondo Inail per la copertura assicurativa infortuni e malattie professionali.
Come ha ricordato il vicesindaco Simone Faggi, che ha ringraziato gli uffici comunali e le associazioni per il lavoro svolto,«si tratta di uno passo importante sulla strada dell’inclusione. Prestare opera di volontariato nelle associazioni coinvolgerà i richiedenti asilo in un percorso di utilità reciproca». I profughi ospitati presso i Cas sono circa 800, in diminuzione rispetto al passato. La convenzione sottoscritta ieri è la terza esperienza che viene attivata e avrà durata di nove mesi. Nei prossimi giorni, appena il Ministero dell’interno avrà definito le linee guida, Comune e Prefettura sottoscriveranno un’intesa che recepisce la convenzione.
La attività di volontariato in cui saranno impiegati gli 80 richiedenti asilo sono le seguenti: attività sperimentale di attraversamento scuole, grazie a un accordo con la polizia municipale che si è fatta carico del percorso di formazione, attività di pulizia sul verde e piste ciclabili in accordo con i relativi servizi; attività presso Circoli, Emporio Caritas e presso molte associazioni di volontariato, tra le quali anche quelle di emergenza e soccorso (Croce d’Oro, Pubblica Assistenza, Croce rossa) e la Vab. La partenza delle attività avverrà dopo la sottoscrizione di specifica lettera di impiego tra il Comune e le singole associazioni, che potranno fruire del fondo Inail per la copertura assicurativa infortuni e malattie professionali.
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