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Congresso finito, il partito rinnovato ma non troppo

Congresso finito, il partito rinnovato ma non troppo

Forte la matrice “renziana” tra i 160 eletti in assemblea che si riunirà lunedì Il segretario riconfermato Bosi: «Importante l’ingresso di 25 Giovani democratici»

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PRATO. Congresso Pd chiuso: c’è il segretario confermato, Gabriele Bosi, ci sono i 40 segretari di circolo (i nomi nel box sopra) con molte conferme qualche novità, soprattutto in provincia, e un paio di segretari orlandiani che hanno lasciato il posto a successori renziani e c’è l’assemblea provinciale: un esercito composto da 185 componenti, dei quali 160 eletti (tutti i nomi nel pezzo di fianco), quindici partecipanti di diritto (sindaco, componenti dell’assemblea regionale, il parlamentare) alla quale spetterà il compito, con ogni probabilità nella riunione che verrà convocata per lunedì sera, di eleggere la direzione. Ecco qui il Pd provinciale rinnovato ma non troppo.

«L’assemblea – spiega il segretario Bosi – rispecchia nella sua composizione il risultato del congresso nazionale». Dunque, un partito a forte impronta renziana, con una quota di “orlandiani” che sfiora il 20% (tanto per fare due nomi Ilaria Bugetti, consigliera regionale ed Emiliano Citarella, ex vice presidente della Provincia) e una piccola rappresentanza di sostenitori di Michele Emiliano, l’ex coordinatore Massimo Iannelli e Adriano Poggiali. «Un elemento di forte rinnovamento – afferma Bosi – è rappresentato dall’ingresso in assemblea di una compagine composta da venticinque Giovani democratici» a cominciare dal segretario Marco Biagioni. «È stato un congresso intenso, una maratona (40 circoli al voto in dieci giorni dnr) nella quale sono stati due i temi forti del dibattito – afferma il segretario – il rinnovamento del gruppo dirigente e il lavoro fatto e quello da fare per arrivare preparati agli appuntamenti elettorali del 2018 (voto per le politiche e per le amministrative di Poggio ndr) e del 2019 (le amministrative negli altri comini tra i quali Prato ndr). Credo che la linea tenuta fino a oggi, di gestione unitaria del partito, non solo sia stata apprezzata ma sarà la traccia lungo la quale procederà il Pd pratese nei prossimi anni». Coesione, progettualità e radicamento, non a caso, erano le tre parole d’ordine con le quali il segretario Bosi si è presentato al giudizio delle urne. Dunque, uno sforzo in più «per essere propositivi e in questo modo dare supporto anche all’attività amministrativa» e una serie di appuntamenti sul territorio – che partiranno a breve – «per continuare a essere presenti tra i cittadini». (c. o.)

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