Il dolore
tribunale
Slitta ancora il processo a carico di Fusi e Bartolomei
PRATO. Iniziato nel 2016, il processo nel quale i costruttori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei sono accusati di aver gonfiato i conti e di aver distratto decine di milioni di euro da un paio di...
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PRATO. Iniziato nel 2016, il processo nel quale i costruttori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei sono accusati di aver gonfiato i conti e di aver distratto decine di milioni di euro da un paio di aziende del gruppo Btp, è nuovamente slittato al marzo 2018. Ieri davanti al Tribunale presieduto dal giudice Silvio De Luca doveva comparire un consulente dell’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Lorenzo Boscagli, ma il Tribunale, essendoci altri processi con molti testimoni, ha rinviato di cinque mesi. L’avvocato Lucibello aveva chiesto un rinvio per un legittimo impedimento, essendo impegnato in Cassazione, ma il giudice lo ha negato. Il risultato comunque non cambia, se ne riparla a marzo.
Nel procedimento risultano imputati Riccardo Fusi, Roberto, Davide e Rodolfo Bartolomei, Milva Fusi, Armando Vanni (ma non per i reati fiscali), Antonio Pietrini, Leonardo Rossi, Riccardo Rosi e Giancarlo Cecchi, ex direttore generale della Provincia di Prato.
La tesi dell’accusa è che Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, principali imputati, abbiano gonfiato del 44,87% il valore del comparto immobiliare-alberghiero della Holding BF per ottenere un prestito da un prestito di 150 milioni di euro da un pool di banche capeggiato dal Monte dei Paschi di Siena (che da solo ci mise 60 milioni) quando la società era ormai in fase di dissesto e non avrebbe potuto onorare il prestito. Fusi e Bartolomei sono anche accusati di aver distratto, quanto a Fusi, 25 milioi di euro dalle casse sociali della Holding BRM e, quanto a Bartolomei, 21 milioni dalle casse della Edil Invest. Sarà un processo lungo e complesso per fatti accaduti tra il 2010 e il 2011.
Nel procedimento risultano imputati Riccardo Fusi, Roberto, Davide e Rodolfo Bartolomei, Milva Fusi, Armando Vanni (ma non per i reati fiscali), Antonio Pietrini, Leonardo Rossi, Riccardo Rosi e Giancarlo Cecchi, ex direttore generale della Provincia di Prato.
La tesi dell’accusa è che Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, principali imputati, abbiano gonfiato del 44,87% il valore del comparto immobiliare-alberghiero della Holding BF per ottenere un prestito da un prestito di 150 milioni di euro da un pool di banche capeggiato dal Monte dei Paschi di Siena (che da solo ci mise 60 milioni) quando la società era ormai in fase di dissesto e non avrebbe potuto onorare il prestito. Fusi e Bartolomei sono anche accusati di aver distratto, quanto a Fusi, 25 milioi di euro dalle casse sociali della Holding BRM e, quanto a Bartolomei, 21 milioni dalle casse della Edil Invest. Sarà un processo lungo e complesso per fatti accaduti tra il 2010 e il 2011.
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