Sicurezza
La scuola di cinema è in cerca di una sede
Giovedì 26 verranno presentati i corsi e il programma delle attività del 2018 Smuraglia: «Purtroppo gli aiuti economici mancano e andare avanti non è facile»
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PRATO. La scuola di cinema “Anna Magnani” nel 2018 diventa maggiorenne, festeggia infatti i 18 anni. Un traguardo importante per la scuola che ha prodotto molto e che da un po' di tempo si trova a dover andare avanti solo con le sue forze. Aiuti economici non ce ne sono. «Andiamo avanti con le nostre risorse – spiega il direttore Massimo Smuraglia – e grazie agli spazi messi a disposizione dal Comune. Nonostante questo manteniamo bassi i costi per chi vuole prendere parte ai nostri corsi perché non vogliamo che questa sia una scuola di elite ma per tutti, anche per chi vuole coltivare un sogno e non diventare attore a tutti i costi ma semplicemente frequentare le lezioni e poi provare a recitare per vincere la timidezza». Come ogni anno a ottobre la scuola organizza una serata che segna la fine dell'anno scolastico e dà l'avvio a quello nuovo. Lo fa proponendo i lavori degli allievi. L'appuntamento è per giovedì 26 ottobre alle ore 21 alla casa del Popolo di Coiano (ingresso libero). Saranno proiettati i corti dei corsisti oltre a quelli di ex allievi con i quali la scuola ha mantenuto rapporti di collaborazione. Per quanto riguarda i corsi dell'anno 2017/2018 c'è la novità di Sceneggiatura 2 che, come per il primo, viene tenuto da Ilaria Mavilla. Ed oltre alla scuola c'è dell'altro. «Come il corso sulla storia del cinema – racconta Smuraglia – Lo facciamo due volte all'anno alla biblioteca Lazzerini. Sei incontri (il prossimo è il 14 novembre) ad ingresso libero che richiamano sempre molto persone interessate all'argomento. L'altro corso sulla storia del cinema è presso la scuola: in questo caso dopo aver visto un film intero lo commentiamo. Inoltre – aggiunge Massimo Smuraglia – visto il successo della rassegna estiva del Cineforum a Coiano, la proporremo anche in inverno con quattro film di quattro paesi del mondo». Poi c'è il progetto sul film “Vite parallele” che racconta la Resistenza a Firenze, parlando di Aligi Barducci un eroe della Resistenza e Rodolfo Siviero che si adoperò per prevenire le razzie naziste di opere d'arte e riuscì a salvare dei veri capolavori. «Al momento – dice Smuraglia – la scuola ha avuto un contributo per il mediometraggio dalla città metropolitana di Firenze di poco superiore a 5.500 euro». C'è poi la partecipazione ad un bando che finanzia 314 corti purché impieghino attori professionisti. L'estrazione sarà a sorte, quindi dita incrociate alla “Anna Magnani” per il corto proposto inerente Paolina Bonaparte. Inoltre, c'è ancora l'idea del film su Margherita Datini. Verrà realizzato un secondo teaser tratto dalle lettere che Margherita e il marito Francesco si scambiarono. «Ho chiesto un contributo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato – racconta Smuraglia – ma mi hanno detto di no. Ci riproverò il prossimo anno. E nel 2018, 80 anni dopo le leggi razziali, la scuola realizzerà un video che racconta la storia di alcune famiglie ebree prima deportate in un campo di internamento libero a Castelnuovo Garfagnana e poi in Polonia da dove non fecero più ritorno». Infine, Smuraglia accenna al neo-nato Cineporto. «Quando gireremo il secondo teaser su Margherita Datini chiederò di poter utilizzare quegli spazi – commenta – perché ci possa essere una collaborazione vera». Infine la sede: quella al Terminale non è più adatta ad ospitare la scuola (per i corsi di recitazione si appoggia a Officina giovani). «L'assessore alla cultura ha ascoltato le nostre richieste – termina Smuraglia – ora aspettiamo di capire quale possa essere una sede adatta a quanto facciamo».
Azelio Biagioni
Azelio Biagioni
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