Londra premia la cioccolata di Prato: è la migliore d'Italia - Video
Luca Mannori e Claudia Cursi al primo e secondo posto degli International Chocolate Awards per le più buone creme spalmabili
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PRATO. Lui è il maestro con la “M” maiuscola, lei è l’esordiente che in poco tempo ha bruciato tutte le tappe. Lui ha vinto l’oro con una crema spalmabile alle nocciole Igp con puro Ocumare 72%, lei ha avuto la medaglia d’argento con la sua ghiotta Nocciolosa: tutti e due hanno portato la crema spalmabile “made in Prato” sul podio degli International Chocolate Awards, la cui cerimonia finale si è svolta il 13 ottobre scorso a Londra. Il campione del mondo Luca Mannori e la cioccolataia pratese Claudia Cursi (ma il negozio “La Botteghina del Cioccolato”, aperto da quasi due anni, è a Sesto Fiorentino) si sono classificati al primo e secondo posto della categoria creme spalmabili per l’Italia e il bacino del Mediterraneo, facendo parlare così un po’ pratese e toscano una manifestazione che riunisce i massimi cioccolatieri di tutto il mondo. Una prestigiosa competizione internazionale che ha visto in lizza cinquanta paesi e oltre 2.500 prodotti diventati 800 in finale.
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Se per il grande Luca Mannori si tratta di aggiungere un nuovo trofeo al curriculum di chi vent’anni fa s’aggiudicò a Lione il campionato del mondo con la torta al cioccolato “Setteveli”, Claudia Cursi tutto s’aspettava fuorché il prezioso riconoscimento londinese ricevuto pochi giorni fa (l’argento è stato vinto a pari merito con il piemontese Guido Castagna). «Sapevo che la mia Nocciolosa era piaciuta e che alle prime selezioni di primavera s’era già aggiudicata il bronzo. Ma ho voluto migliorare il prodotto e ci ho lavorato ancora un po' facendo degustare così i nuovi campioni ai giudici dal 4 al 10 ottobre. Occupare i primi due gradini del podio, insieme a un grande come Mannori, è sicuramente un onore».
Di Claudia Il Tirreno aveva raccontato la storia un anno fa, di un sogno che si è realizzato a 44 anni dopo l’addio a un contratto a tempo indeterminato nel tessile-abbigliamento fino all’apertura della cioccolateria a Sesto Fiorentino. «A Prato sarebbe impossibile reggere il confronto con due campioni come Sacchetti e Mannori», ci aveva raccontato Claudia. Ed eccola ora fianco fianco con l’inventore della “Setteveli”.
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Anche per Mannori, in fondo, si tratta della prima volta a Londra. «Almeno per la crema spalmabile che porta il nome dell’anno in corso, ovvero 2017», racconta il campione del mondo che a Londra ha fatto bella figura con la tavoletta “Nicaliso 72%” vincitrice del premio speciale della giuria. Le categorie in gara erano circa 50, tra tavolette in purezza e aromatizzate, gianduiotti, praline, ganches, tartufi, cremini e creme spalmabili. Intanto quest’anno la pasticceria Mannori spegne trenta candeline: l’attività è giunta alla quarta generazione e gli occhi sono puntati su una possibile apertura a Firenze. «Sono almeno quattro anni che ci pensiamo – ammette Mannori – senza nulla togliere al cuore della produzione di famiglia che resta e resterà sempre a Prato».
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