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Prato

Troppo alcol nel sangue ma l’esame è un segreto

Troppo alcol nel sangue ma l’esame è un segreto

Alla Municipale non vengono forniti subito i risultati del test dopo l’incidente «Così si vanificano le nuove norme». Magazzini (Asl): «Basta chiederli, li diamo»

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PRATO. La legge sul cosiddetto omicidio stradale prevede l’arresto facoltativo anche di chi provoca lesioni gravissime dopo essersi messo alla guida avendo esagerato con l’alcol, ma la norma rischia di essere vanificata dalle procedure sulla trasmissione degli esami alcolemici effettuati in ospedale. Se ne sono accorti gli agenti della polizia municipale che sabato notte sono intervenuti sull’incidente in via per Casale con quattro feriti, di cui uno molto grave. Il conducente della Suzuki Alto finita contro un albero è risultato positivo al precursore in uso alla Municipale e gli è stata sospesa la patente, ma per conoscere il tasso alcolemico nel sangue del conducente bisognerà aspettare qualche giorno. Per fortuna non era questo il caso, perché le condizioni del ferito si sono dimostrate meno gravi di quanto era apparso in un primo momento, ma se la Municipale avesse dovuto valutare l’arresto del conducente non avrebbe potuto farlo perché, passati alcuni giorni per avere i risultati, sarebbe trascorsa la flagranza.

Quello di sabato notte, fanno sapere dal comando di piazza Macelli, più che un caso isolato è una prassi che va avanti da qualche mese. In pratica i risultati dell’esame a cui viene sottoposto il conducente dell’auto vengono inviati all’ambulatorio di tossicologia forense di Careggi e sono disponibili dopo qualche giorno, perché è necessario garantire la cosiddetta “catena di custodia” per rendere legalmente utilizzabile l’esame. Il problema è che quei risultati spesso servono subito e la polizia municipale, nei casi in cui il conducente ha bisogno di cure medice, non può farli sul posto con l’etilometro. Secondo Simone Magazzini, coordinatore delle aree emergenza dell’Asl Toscana Centro, il problema non c’è. «Se ci fossero stati problemi - spiega - me lo avrebbero detto. Nei casi in cui non sia possibile fare l’esame con l’etilometro, cioè in condizioni di urgenza, la polizia municipale o le altre forze dell’ordine possono chiedere i risultati dell’alcolemia in ospedale. Non ha valore medico-legale perché non è rispettata la catena di custodia, ma i risultati vengono forniti».

Insomma, due versioni al momento inconciliabili. (p.n.)

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