Sicurezza
Il cagnolino sul marciapiede fa paura
Prato, quattro interventi in otto giorni in via Santa Gonda dopo una segnalazione. Il proprietario: «Assurdo accanimento»
PRATO. Nella città che ha da poco scoperto di essere balzata dall’ottavo al quinto posto in Italia per numero di reati c’è una minaccia che molti hanno sicuramente sottovalutato. Lui si chiama Ash ed è un cagnolino di razza Schnauzer nano, pesa sette chili ed è facile incontrarlo sul marciapiede di via Santa Gonda, davanti al negozio di parrucchiere Crazy Fantasy, oppure in centro mentre trotterella accanto al suo padrone, Leonardo Magini, che di quel negozio è il titolare.
A guardare Ash non diresti mai che può rappresentare una minaccia per qualcuno, ma evidentemente qualcuno la pensa diversamente, perché alla polizia municipale è arrivata la segnalazione, con tanto di foto, del cagnolino sul marciapiede. Chi l’ha fatta lo ritiene un pericolo perché il cagnolino fa “dentro e fuori” dal negozio e quando è sul marciapiede, secondo la segnalazione, può rappresentare un rischio per i passanti perché è senza guinzaglio.
L’allarme non è rimasto inascoltato, tanto che la polizia municipale, gli agenti dell’Annona e la polizia zoofila hanno fatto ben quattro sopralluoghi in otto giorni al negozio di parrucchiere: il 4 ottobre gli agenti di piazza Macelli, il 6 ottobre l’Annona, il 9 ottobre la Zoofila e il 12 di nuovo la Municipale. «Mi sembra un accanimento assurdo e uno spreco di soldi e tempo - protesta Leonardo Magini - Da nove anni Ash è un po’ il cane del quartiere, non si allontana mai dall’ingresso e non ha mai morso nessuno. Può capitare che abbai agli altri cani, ma non mi sembra una tragedia. Con tutti i problemi che ha questa città, forse uomini e mezzi potrebbero essere utilizzati diversamente. Faccio un esempio: l’altra sera una mia amica si è trovata in difficoltà in piazza Mercatale e ha chiamato le forze dell’ordine. Le è stato risposto che non potevano mandare nessuno perché sono sotto organico. Però trovano il tempo di venire qui per quattro volte in otto giorni a vedere se Ash può rappresentare una minaccia».
Magini sa perfettamente che il regolamento comunale sugli animali gli dà torto, perché sul marciapiede andrebbero tenuti al guinzaglio. Chiede solo un po’ di buon senso, anche perché Ash non è un pittbull o un rottweiler e probabilmente verrebbe messo in fuga da un grosso gatto. Ora comunque rischia una multa da 30 a 300 euro. Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale, giura che Ash non è una priorità per i suoi uomini, ma dice che gli agenti devono in ogni caso attenersi al regolamento comunale, soprattutto quando ricevono una segnalazione circostanziata. Insomma, sembra che non ci siano margini di manovra per consentire ad Ash di prendere il sole sul marciapiede. Prima o poi qualcuno lo dovrà spiegare al diretto interessato.
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