Il dolore
«Si sono persi e non ricordano»
Parla il genero dei coniugi spariti a Prato e ricomparsi in Piemonte: «Lassù qualcuno ci vuole bene...»
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PRATO. «Dall’alto qualcuno ci ha voluto bene» mormora Giuseppe, il genero dei due anziani coniugi di Montemurlo, 80 anni lui, 74 lei, spariti mercoledì pomeriggio mentre tornavano a casa e ritrovati giovedì sera dopo 30 ore in stato confusionale a Tortona, in provincia di Alessandria. A tarda notte Giuseppe è partito insieme alla moglie per andare a riprendere i suoceri in Piemonte e ieri mattina, dopo la dimissione dall’ospedale, li ha riportati a casa.
Che cosa è accaduto dunque in quelle lunghe 30 ore? Quello che si era subito sospettato, prima che il passare del tempo facesse temere il peggio: marito e moglie si sono persi. Hanno avuto un doppio vuoto di memoria e hanno vagato dalla Toscana alla Liguria fino al Piemonte, convinti che prima o poi avrebbero ritrovato la strada. Senza mai chiedere aiuto a nessuno e senza mai ricordarsi che avrebbero dovuto chiamare i familiari che nel frattempo ne avevano denunciato la scomparsa.
Sembra incredibile, ma pare che sia andata proprio così. «Di quelle 30 ore dicono di non ricordare proprio nulla - confessa il genero - Evidentemente hanno avuto un vuoto di memoria, non ce lo sappiamo spiegare diversamente. Certo, gli abbiamo chiesto se si sono fermati a fare benzina, dove hanno dormito, e ci hanno risposto che sì, certo, si erano fermati ma che erano sulla via di casa».
La figlia e il genero non hanno insistito perché i coniugi devono ancora riprendersi. Tra qualche giorno gli racconteranno quello che è successo e quante persone si sono messe a cercarli.
Giovedì sera li ha trovati il dipendente di una società che lavora per le Autostrade. La Ford Fiesta era uscita dall’autostrada all’altezza di Tortona, in provincia di Alessandria, aveva preso una statale ed era finita in un fosso. Un banale incidente senza conseguenze fisiche per gli occupanti della vettura, che si è rivelato una fortuna, altrimenti chissà dove sarebbero arrivati i due anziani, forse a Torino, forse in Francia. Marito e moglie sono stati presi in consegna dai carabinieri e accompagnati in ospedale per accertamenti. A parte quel vuoto di memoria stanno bene, ma hanno rischiato. Sono entrambi cardiopatici e lui soffre anche di diabete, e da mercoledì sera non avevano preso le necessarie medicine. Per questo il genero dice che qualcuno lassù ha voluto loro bene. «Andando a prenderli siamo passati da Genova - dice il genero - Tante gallerie, tanti cantieri: non so come abbiano fatto ad andare così lontano. Ogni tanto hanno un vuoto di memoria, ma di solito sono lucidi. Ora comunque la macchina sarà bene che non la riprendano. Glielo spiegheremo quando la situazione sarà più tranquilla. Prima però noi familiari vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato nelle ricerche, a cominciare dai carabinieri di Montemurlo che sono stati molto gentili e comprensivi».
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Che cosa è accaduto dunque in quelle lunghe 30 ore? Quello che si era subito sospettato, prima che il passare del tempo facesse temere il peggio: marito e moglie si sono persi. Hanno avuto un doppio vuoto di memoria e hanno vagato dalla Toscana alla Liguria fino al Piemonte, convinti che prima o poi avrebbero ritrovato la strada. Senza mai chiedere aiuto a nessuno e senza mai ricordarsi che avrebbero dovuto chiamare i familiari che nel frattempo ne avevano denunciato la scomparsa.
Sembra incredibile, ma pare che sia andata proprio così. «Di quelle 30 ore dicono di non ricordare proprio nulla - confessa il genero - Evidentemente hanno avuto un vuoto di memoria, non ce lo sappiamo spiegare diversamente. Certo, gli abbiamo chiesto se si sono fermati a fare benzina, dove hanno dormito, e ci hanno risposto che sì, certo, si erano fermati ma che erano sulla via di casa».
La figlia e il genero non hanno insistito perché i coniugi devono ancora riprendersi. Tra qualche giorno gli racconteranno quello che è successo e quante persone si sono messe a cercarli.
Giovedì sera li ha trovati il dipendente di una società che lavora per le Autostrade. La Ford Fiesta era uscita dall’autostrada all’altezza di Tortona, in provincia di Alessandria, aveva preso una statale ed era finita in un fosso. Un banale incidente senza conseguenze fisiche per gli occupanti della vettura, che si è rivelato una fortuna, altrimenti chissà dove sarebbero arrivati i due anziani, forse a Torino, forse in Francia. Marito e moglie sono stati presi in consegna dai carabinieri e accompagnati in ospedale per accertamenti. A parte quel vuoto di memoria stanno bene, ma hanno rischiato. Sono entrambi cardiopatici e lui soffre anche di diabete, e da mercoledì sera non avevano preso le necessarie medicine. Per questo il genero dice che qualcuno lassù ha voluto loro bene. «Andando a prenderli siamo passati da Genova - dice il genero - Tante gallerie, tanti cantieri: non so come abbiano fatto ad andare così lontano. Ogni tanto hanno un vuoto di memoria, ma di solito sono lucidi. Ora comunque la macchina sarà bene che non la riprendano. Glielo spiegheremo quando la situazione sarà più tranquilla. Prima però noi familiari vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato nelle ricerche, a cominciare dai carabinieri di Montemurlo che sono stati molto gentili e comprensivi».
Paolo Nencioni
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