Gioco
Lancia una molotov contro un nigeriano addormentato, notte di follia nell'ex Valore
Prato, la polizia ha arrestato un tunisino di 38 anni che ha preparato e tirato la bottiglia incendiaria contro l'immigrato fortunatamente mancandolo
PRATO. Lancia una bottiglia Molotov contro un nigeriano addormentato all'interno del cantiere abbandonato dell'ex Valore in via Filzi, fortunatamente lo manca ma grazie alle urla dell'uomo accorrono altri connazionali e danno una mano a spegnere il principio di incendio. Altri bloccano e mettono in fuga il tunisino di 38 anni, tossicodipendente, già ampiamente noto alle forze dell'ordine, poi arrestato dalla polizia, che stava tentando di dare fuoco alla miccia di un'altra bottiglia incendiaria da tirare alla sua vittima.
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Notte di follia e di fuoco nell'ex cantiere della Valore che avrebbe dovuto essere messo in sicurezza dopo il sopralluogo di Comune e Prefettura di qualche settimana fa ma che invece è ancora frequentato da persone senza fissa dimora, balordi e tossicodipendenti. La polizia è venuta a conoscenza di quanto accaduto verso le 3 di venerdì 13 ottobre per una violenta rissa in strada avvenuta tra immigrati molte ore dopo il fatto - intorno alle 13,30 - sempre in via Filzi. Sul posto gli agenti hanno trovato due nigeriani intenti in una discussione animata, uno dei quali ha raccontato agli agenti l'accaduto.
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Il gruppo di nigeriani, complessivamente 4 persone, è solito dormire all’interno del cantiere abbandonato. Mentre uno di loro dormiva in un giaciglio improvvisato è stato fatto oggetto del lancio della bottiglia con all’interno liquido infiammabile lanciata da un altro “ospite” dello stabile, da loro conosciuto come magrebino che si è poi dileguato dopo l'intervento degli altri nigeriani. E' all'ora di pranzo che il gruppo di nigeriani si imbatte nel magrebino e decide di bloccarlo e di consegnarlo alla polizia.
L'arrivo di un altro immigrato però spariglia le carte: si mettono a litigare e il tunisino scappa, attraversa la strada ma urta contro un auto di passaggio, cade, si rialza e continua la fuga. Ancora per poco, però. Volto noto agli agenti delle Volanti, il trentottenne è stato individuato e fermato poco dopo e accompagnato in Questura dove ha cercato, per l'ultima volta, senza riuscirci, di fuggire. Il tunisino è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale. In seguito a un sopralluogo effettuato nel cantiere gli agenti hanno trovato e sequestrato la bottiglia molotov che il tunisno non è riuscito ad accendere.
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