La manifestazione
Grossi ai “ribelli”: «Ripensateci»
Non capita tutti i giorni che il presidente di Confindustria Toscana Nord, il lucchese Giulio Grossi, si fermi a Prato. L’ha fatto ieri durante la presentazione dell’iniziativa “È di moda il mio...
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Non capita tutti i giorni che il presidente di Confindustria Toscana Nord, il lucchese Giulio Grossi, si fermi a Prato. L’ha fatto ieri durante la presentazione dell’iniziativa “È di moda il mio futuro”, un motivo in più per soffermarsi sugli ultimi episodi di defezione di quattro storiche aziende che, tutte in blocco, hanno dato l’addio a Confindustria. Ma non è detta ancora l’ultima: Gruppo Colle, Cangioli 1859, La Fonte e Fratelli Pratesi hanno tempo fino al 31 dicembre per revocare la disdetta (effettiva da gennaio). «L’auspicio è che lo facciano, nel frattempo apriremo una fase di ascolto e dialogo per cercare di capire meglio le motivazioni». Ieri intanto s’è riunita la sezione moda cui ha partecipato anche l’imprenditore Riccardo Matteini del Gruppo Colle. Quanto alle motivazioni, Grossi ricorda che con l’operazione della fusione non sarebbe venuto meno il peso di Prato. «Forse ci si scorda che la presidenza di Confindustria Toscana è toccata a un giovane pratese (Alessio Marco Ranaldo, ndr), grazie al nostro impegno per favorirla». (m.l.)
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