Attenzione
la protesta
«Fioccano le multe agli studenti»
Il padre di un’alunna: «Bus pieno, era impossibile timbrare»
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PRATO. «Mia figlia e altre decine di studenti che tornavano a casa dopo la scuola sono stati multati perché il bus della Cap era troppo pieno e non sono riusciti a raggiungere la macchinetta per timbrare». La protesta arriva da Simone Congedi, che abita alla Querce. Ieri pomeriggio la figlia è tornata a casa con una multa da 10 euro e ha spiegato che i controllori Cap non hanno voluto sentire ragioni. Il bus, dicono i ragazzi, era così pieno che era impossibile raggiungere le macchinette obliteratrici, a cui bisogna timbrare anche se si ha l’abbonamento, come la maggior parte dei ragazzi. I verificatori sono saliti all’altezza della Macine e, secondo quanto riferito dalla ragazza, hanno fatto decine di multe.
Dalla Cap fanno sapere che di solito i controllori sono comprensivi. Quando il mezzo è molto pieno può capitare che l’autista faccia salire gli studenti anche dalla porta centrale o da quella posteriore, da dove è praticamente impossibile arrivare alle obliteratrici che sono nella parte anteriore.
In ogni caso, dicono dalla Cap, è possibile fare ricorso presentando le proprie ragioni di persona all’ufficio di piazza Duomo o scrivere alla mail segreteria@capautolinee.it
Dalla Cap fanno sapere che di solito i controllori sono comprensivi. Quando il mezzo è molto pieno può capitare che l’autista faccia salire gli studenti anche dalla porta centrale o da quella posteriore, da dove è praticamente impossibile arrivare alle obliteratrici che sono nella parte anteriore.
In ogni caso, dicono dalla Cap, è possibile fare ricorso presentando le proprie ragioni di persona all’ufficio di piazza Duomo o scrivere alla mail segreteria@capautolinee.it
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