La manifestazione
Lo accoltellò per uccidere arrestato a Barcellona
L’aggressione, per motivi di droga, avvenne la notte del 5 luglio in via Pugliesi in manette su mandato di cattura internazionale un marocchino di 27 anni
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PRATO. Un marocchino di 27 anni è stato arrestato in Spagna su mandato di cattura europeo per l'accoltellamento di un algerino avvenuto il 5 luglio 2017 in via Pugliesi, in pieno centro storico.
I fatti avvennero verso le 1.30 della notte tra il 4 e il 5 lulgio all' angolo con via dell’Accademia. Sul posto gli agenti della Volanti della polizia trovarono un algerino di 45 anni con numerosi precedenti penali anche per reati in materia di stupefacenti, a terra in un lago di sangue e con numerose ferite da arma da taglio agli arti superiori e inferiori.
Secondo quanto ricostruito dalla Sezione omicidi della Squadra Mobile, l’aggressore aveva agito con l’intenzione di uccidere senza riuscirci per l’intervento di altre persone presenti, in quel momento, per strada e per la strenua difesa della vittima che aveva però riportato lesioni molto gravi: la lesione totale del tendine quadricipitale, una ferita estesa alla gamba sinistra, rotture di muscoli, fratture e altro ancora. Durante le indagini gli agenti trovarono, poco distante dal punto dell’aggressione, un fodero di un machete lungo 58 cm e utilizzato per colpire l’algerino.
Le indagini della Mobile portarono già il giorno successivo a ritenere che la lite fosse avvenuta per rancori pregressi, forse legati al traffico al minuto di sostanza stupefacente e a individuare l’aggressore nella persona di Mohamed Chakir, 27 anni, marocchino, senza permesso di soggiorno e con diversi alias, con numerosissimi precedenti per tentato omicidio, lesioni personali, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti ed altro.
Sulla base delle indagini l’autorità giudiziaria ha emesso, il 27 luglio successivo, una ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico per tentato omicidio. Da subito, peraltro, era emerso che il ventisettenne era fuggito in Spagna, a Barcellona, presso alcuni parenti e poi aveva fatto rientro in Marocco.
Il 14 agosto scorso è stato emesso un mandato di arresto europeo a suo carico e ieri il “Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia ha comunicato che il marocchino è stato fermato a Barcellona dove aveva fatto rientro.
L’uomo si trovava nell’abitazione individuata dal personale della Squadra mobile di Prato e comunicata alle autorità spagnole tramite il Servizio di Cooperazione di polizia.
I fatti avvennero verso le 1.30 della notte tra il 4 e il 5 lulgio all' angolo con via dell’Accademia. Sul posto gli agenti della Volanti della polizia trovarono un algerino di 45 anni con numerosi precedenti penali anche per reati in materia di stupefacenti, a terra in un lago di sangue e con numerose ferite da arma da taglio agli arti superiori e inferiori.
Secondo quanto ricostruito dalla Sezione omicidi della Squadra Mobile, l’aggressore aveva agito con l’intenzione di uccidere senza riuscirci per l’intervento di altre persone presenti, in quel momento, per strada e per la strenua difesa della vittima che aveva però riportato lesioni molto gravi: la lesione totale del tendine quadricipitale, una ferita estesa alla gamba sinistra, rotture di muscoli, fratture e altro ancora. Durante le indagini gli agenti trovarono, poco distante dal punto dell’aggressione, un fodero di un machete lungo 58 cm e utilizzato per colpire l’algerino.
Le indagini della Mobile portarono già il giorno successivo a ritenere che la lite fosse avvenuta per rancori pregressi, forse legati al traffico al minuto di sostanza stupefacente e a individuare l’aggressore nella persona di Mohamed Chakir, 27 anni, marocchino, senza permesso di soggiorno e con diversi alias, con numerosissimi precedenti per tentato omicidio, lesioni personali, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti ed altro.
Sulla base delle indagini l’autorità giudiziaria ha emesso, il 27 luglio successivo, una ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico per tentato omicidio. Da subito, peraltro, era emerso che il ventisettenne era fuggito in Spagna, a Barcellona, presso alcuni parenti e poi aveva fatto rientro in Marocco.
Il 14 agosto scorso è stato emesso un mandato di arresto europeo a suo carico e ieri il “Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia ha comunicato che il marocchino è stato fermato a Barcellona dove aveva fatto rientro.
L’uomo si trovava nell’abitazione individuata dal personale della Squadra mobile di Prato e comunicata alle autorità spagnole tramite il Servizio di Cooperazione di polizia.
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