Il Tirreno

Prato

Commercialisti e arte Il matrimonio funziona

Lo studio pratese di Irene Sanesi in via del Carmine ospita la mostra “Linguaggi coalescenti”: sette artisti raccontano la loro visione del mondo

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PRATO. Perché uno studio di commercialisti affermati decide di aprire i suoi spazi all’arte contemporanea? «Perché amiamo l'arte, lavoriamo per la cultura, sosteniamo gli artisti contemporanei. Sono loro, e non gli economisti, che hanno le antenne sul mondo».Così risponde Irene Sanesi, socia del BBS –pro di Prato e dello Studio Lombard DCA . Nello studio in via del Carmine ha iniziato a proporre arte oltre che fornire consulenze, mentre nella capitale meneghina dal settembre scorso, con le raffinate carte del “Cabinet des merveilles” di Lucia Pescador. Ma veniamo alla prossima mostra nello studio pratese, ancora con Filippo Bigagli come direttore artistico , dopo il positivo “debutto” con la “digitalart”. «Lui ha scelto noi e BBS ha accettato la sfida» spiega Irene Sanesi, tra l’altro presidente della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana e della Fondazione Opere Santa Croce.

Stavolta Bigagli ha scelto “Linguaggi Coalescenti × Ithaka Won’t Fool Ya!,” a cura di Valeria D’Ambrosio. Un titolo complesso, che tenteremo di spiegare con il concetto di “coalescenza”, ossia quel fenomeno fisico per il quale le gocce di un liquido disperse in un altro non miscibile si aggregano formando masse più grandi che tendono a isolarsi dal liquido ospitante, come l’olio immerso nell’acqua. Le opere dei 7 artisti, esposte nella mostra ,quasi tutte nuove produzioni, testimoniano infatti una fusione tra segni, formati e supporti, nel tentativo di mettere in atto una possibile risoluzione alla separazione attraverso un approccio contemporaneo. Se la scultura in tondini di ferro di Antonio Barbieri destruttura un corpo umano dalle vaghe reminiscenze arcaiche per poi ricondurre l’immagine a una visione d’insieme, le quattro tele di Gennaro Branca hanno una varietà di segni, simboli e gesti attenti verso microscopici processi naturali. Le tre opere di Vincenzo Frattini, che procede con la pittura per sottrazione, scavano nel colore per creare movimenti astratti. Il video di Luca Mauceri, girato in Nepal con camera fissa, si concentra su un particolare comune di una tipica strada locale in un contesto in cui il dettaglio formale e concettuale è protagonista. Marco Rossetti recupera, foto d’archivio tagliate o mascherate con foglia d’oro, consegnando il dominio dei ricordi alla mente. Mia D. Suppiej presenta un trittico che guarda al calcolo matematico della somma e della moltiplicazione come una modalità prospettica unificante, per riflettere sulle dinamiche di interdipendenza, indivisibilità e mutua rivelazione nel rapporto tra uomo e mondo esterno. Infine, le cinque tele di Viviana Valla svelano tracce del vissuto dell’artista, che si fondono e si confondono dietro una composizione geometrica astratta fatta di post-it ricoperti da una fitta trama di gesti pittorici, collage e strappi.

La mostra sarà inaugurata sabato 14 ottobre alle 18,30 nello spazio espositivo BBS-pro di via del Carmine e resterà aperta fino al 22 dicembre con orario dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 dal lunedì al venerdì e sabato su appuntamento. Per info:fibigagli@gmail.com .

Riccardo Tempestini

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