Gioco
Una valanga di reati su pochi magistrati «Siamo sommersi»
Il procuratore capo: «Le forze in campo non sono adeguate» Il prefetto: «Niente panico, ma dobbiamo fare meglio»
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PRATO. Siamo al quinto posto in Italia su 106 province per il numero di reati pro-capite, ma abbiamo una dotazione di forze dell’ordine e di magistrati che non è certo da quinto posto, e nemmeno da quindicesimo. Ecco il paradosso di Prato quando si vanno a commentare le cifre che ogni anno il Sole 24 Ore snocciola nell’indagine sulla sicurezza.
I vertici delle forze dell’ordine lo sanno ma non lo possono dire, mentre il procuratore capo l’ha già detto più volte e ora forse si è anche stancato di ripetersi.
«Siamo sommersi di notizie di reato - mormora Giuseppe Nicolosi - Le forze dell’ordine fanno quello che possono coi mezzi che hanno, ma è chiaro che le forze in campo, sia sul campo della prevenzione che su quello della repressione, non sono adeguate».
È di pochi giorni fa la notizia che è andato deserto il bando per nuovi magistrati destinati alla Procura pratese. Si spera ora nell’arrivo tra qualche mese di un paio di magistrati di prima nomina, che vanno dove li manda il Ministero, e di altri sei giudici in Tribunale. Sul fronte delle forze dell’ordine invece non sono previste novità.
«Leggendo certe cifre non sono preoccupata - dice il prefetto Rosalba Scialla - ma mi sento responsabile di dover fare meglio, a prescindere dalle statistiche. Sono cosciente di far parte di una comunità che vive una situazione non facile. Quanto agli scippi, penso che l’aumento registrato sia anche frutto di una maggiore collaborazione dei cinesi che denunciano più di quanto facevano prima. E poi non dimentichiamo che le forze dell’ordine fanno molti controlli, che inevitabilmente producono un numero più alto di denunce. Nei primi mesi di quest’anno, però, incrociando le dita abbiamo notato una flessione su molti reati e speriamo che la tendenza non cambi».
Anche il colonnello Marco Grandini, comandante provinciale dei carabinieri, è fiducioso. «La situazione dei furti in abitazione mi sembra più tranquilla rispetto a prima - dice - e sono d’accordo sul fatto che l’aumento delle denunce di scippo sia anche frutto di una maggiore collaborazione dei cinesi. È un reato difficile da contrastare, anche se di norma avviene di giorno. L’unica risposta efficace è l’arresto in flagranza, perché spesso chi compie lo scippo è anche di fatto irreperibile».
Secondo il questore Paolo Rossi l’aumento delle denunce segnalato dal Sole 24 Ore è frutto di almeno due cose: «L’aumento dei servizi di controllo e la rinnovata fiducia dei cinesi che denunciano i reati». Su questo sembrano essere tutti d’accordo. Il questore spezza una lancia anche a favore dell’impiego dei militari. «Le pattuglie dell’esercito servono, anche se non sono ufficiali di polizia giudiziaria. Sono giovani, dinamici, fanno segnalazioni precise che poi ci servono per eseguire gli interventi». (p.n.)
I vertici delle forze dell’ordine lo sanno ma non lo possono dire, mentre il procuratore capo l’ha già detto più volte e ora forse si è anche stancato di ripetersi.
«Siamo sommersi di notizie di reato - mormora Giuseppe Nicolosi - Le forze dell’ordine fanno quello che possono coi mezzi che hanno, ma è chiaro che le forze in campo, sia sul campo della prevenzione che su quello della repressione, non sono adeguate».
È di pochi giorni fa la notizia che è andato deserto il bando per nuovi magistrati destinati alla Procura pratese. Si spera ora nell’arrivo tra qualche mese di un paio di magistrati di prima nomina, che vanno dove li manda il Ministero, e di altri sei giudici in Tribunale. Sul fronte delle forze dell’ordine invece non sono previste novità.
«Leggendo certe cifre non sono preoccupata - dice il prefetto Rosalba Scialla - ma mi sento responsabile di dover fare meglio, a prescindere dalle statistiche. Sono cosciente di far parte di una comunità che vive una situazione non facile. Quanto agli scippi, penso che l’aumento registrato sia anche frutto di una maggiore collaborazione dei cinesi che denunciano più di quanto facevano prima. E poi non dimentichiamo che le forze dell’ordine fanno molti controlli, che inevitabilmente producono un numero più alto di denunce. Nei primi mesi di quest’anno, però, incrociando le dita abbiamo notato una flessione su molti reati e speriamo che la tendenza non cambi».
Anche il colonnello Marco Grandini, comandante provinciale dei carabinieri, è fiducioso. «La situazione dei furti in abitazione mi sembra più tranquilla rispetto a prima - dice - e sono d’accordo sul fatto che l’aumento delle denunce di scippo sia anche frutto di una maggiore collaborazione dei cinesi. È un reato difficile da contrastare, anche se di norma avviene di giorno. L’unica risposta efficace è l’arresto in flagranza, perché spesso chi compie lo scippo è anche di fatto irreperibile».
Secondo il questore Paolo Rossi l’aumento delle denunce segnalato dal Sole 24 Ore è frutto di almeno due cose: «L’aumento dei servizi di controllo e la rinnovata fiducia dei cinesi che denunciano i reati». Su questo sembrano essere tutti d’accordo. Il questore spezza una lancia anche a favore dell’impiego dei militari. «Le pattuglie dell’esercito servono, anche se non sono ufficiali di polizia giudiziaria. Sono giovani, dinamici, fanno segnalazioni precise che poi ci servono per eseguire gli interventi». (p.n.)
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