Attenzione
Aumento record dei reati a Prato: più 5,5%
La statistica del Sole 24 Ore sul 2016. Prato è al primo posto assoluto in Italia per gli scippi e per il riciclaggio. Il sindaco Matteo Biffoni spiega il boom col fenomeno dei "cinesi bancomat" . Milone e M5S: "Biffoni rimetta la delega alla sicurezza"
PRATO. Ancora emergenza criminalità a Prato. A testimoniarlo sono le statistiche provincia per provincia del Dipartimento per la Pubblica Sicurezza nelle quali Prato è al quinto posto nazionale per delitti totali, dopo Milano, prima, Rimini, Bologna e Torino, facendo il rapporto delitti commessi ogni 100mila abitanti. Il totale nel 2016 è 15.187 con un aumento record del 5,5% sul 2015, in controtendenza rispetto al dato nazionale, che registra un calo del 7,4%. L'interpretazione data dal sindaco Matteo Biffoni, e riportata dal Sole 24 ore che ha pubblicato oggi, lunedì 9, il rapporto, è che "La Provincia è molto piccola, quindi il dato del centro urbano non viene diluito a livello demografico. L'anno scorso è emerso il fenomeno dei "cinesi bancomat" che viaggiando con molti contanti hanno attirato bande di criminali. A fine gennaio 2016 abbiamo quindi avviato una campagna sul territorio, anche in cinese, che ha fatto mergere numerose denunce."
Nel dettaglio Prato è al nono posto nazionale per i furti totali, al settimo posto per rapine, al primo posto per scippi (più 15%). Un'altra "eccellenza negativa" è rappresentata dai reati di riciclaggio, per i quali Prato svetta sulle 106 province italiane con 40,85 casi all'anno ogni 100.000 abitanti. Basti pensare che al secondo posto figura Firenze con 15,28.
Questo il quadro completo della situazione sicurezza. in Italia. Circa 248 reati commessi e denunciati ogni ora in Italia, ma anche un calo nel 2016 dei delitti pari al 7,4% su scala nazionale con dinamiche differenti sul territorio e per tipologia del reato. Sono pertanto, spiega lo studio - "quasi 7 mila i reati che vengono commessi ogni giorno in Italia. Il generale arretramento riguarda quasi tutte le tipologie di illeciti - scippi, borseggi, effrazioni - ad eccezione delle truffe e delle frodi informatiche (che crescono del 4,5%) e dei casi di usura (+9% per le denunce a livello nazionale)".
Il trend dei delitti commessi consolida le flessioni già registrate in passato (-4,5% nel 2015 e -2,7% nel 2014), dopo un triennio di peggioramenti (+2,6% nel 2013, +2% nel 2012 e +5,4% nel 2011). Da un lato, nella classifica sull'attività delittuosa del 2016, spicca Milano, dove "si registra - spiega la ricerca - la maggior incidenza di reati ogni 100 abitanti (7.375 illeciti all'anno, che corrispondono a circa 650 al giorno), seguita subito dopo da Rimini (7023) La media nazionale è a circa 4.105). Tra le più "sicure" Oristano, Pordenone, Rieti, Enna e Sondrio, tutte sotto le 2300 denunce all'anno ogni 100 abitanti". I volumi di denunce segnalano "Milano con il primo posto, seguita da Roma con 627 reati al giorno, in calo dell'11,4% su base annua.
Terza e quarta si piazzano Torino e Napoli, entrambe con circa 370 denunce al giorno. Dalle 4 province arriva quasi il 30% dei 2,5 milioni di denunce presentate l'anno scorso, a fronte di una popolazione poco sopra il 21% di quella nazionale".
Una delle nuove emergenze criminali, spiega lo studio del Sole 24 Ore su dati del Ministero dell'Interno, è rappresentato "dalle truffe e frodi informatiche (con circa 151 mila denunce nel 2016, va sicuramente letto in linea con la progressiva diffusione di internet". Tra le frodi online più diffuse c'è ancora il phishing tramite posta elettronica, ma le tecniche si fanno sempre più sofisticate.
Anche l'usura quest'anno - spiega lo studio - registra "un incremento consistente (dopo quelli fatti segnare negli anni scorsi da estorsioni e riciclaggio di denaro e proventi illeciti, che nel 2015 rispettivamente segnavano un +20% e un +13%), ma in termini di volumi le relative denunce restano un fenomeno limitato (circa 408 casi enl 2016), anche per le difficoltà della vittima a compiere il passo della denuncia".
Napoli è la "città con il maggior numero di omicidi (162 tra commessi e tentati). Al capoluogo campano va anche il record di rapine per 100 abitanti (+9%), anche se la Questura segnala tra gennaio e settembre un calo del 17%. Forte flessione del numero di omicidi ogni 100 mila abitanti a Vibo valentia (48%)". C'è poi da segnalare il 'caso-Prato', come abbiamo visto, che vede un +5,5% di denunce sul 2015. Incremento dovuto soprattutto al primo posto per scippi (+9% annuo).
Le estorsioni - precisa lo studio - "con il secondo posto della provincia di Asti e il nono di Rimini (+40% annuo) testimoniano l'allargamento al Nord del raggio di azione della criminalità organizzata". La provincia di Bologna invece, nonostante una calo del 12%, è la più colpita dai furti negli esercizi commerciali. Molto presenti anche "furti nelle abitazioni, scippi, borseggi ed estorsioni: un mix che ha spinto il capoluogo emiliano al terzo posto tra le zone con più delitti.
LE REAZIONI. "Il Sole 24 Ore ha appena pubblicato - commenta Aldo Milone capogruppo di Prato libera e sicura - i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza relativi ai reati deniuciati nel 2016. C'è stato un incremento, rispetto al 2015, del 5,5/% in più. Siamo inoltre al settimo posto in italia e al 1° posto per gli scippi. Un altro eccellente record collezionato dal nostro sindaco Biffoni come detentore della delega alla sicurezza. E' da almeno alcuni anni che lo invito a rimettere la delega alla sicurezza perché non può assolutamente trattare in prima persona un settore come la sicurezza in quanto questo fenomeno ha bisogno di persone competent che se ne occupino in prima persona".
"Tra l'altro, leggendo alcune sue dichiarazioni, - prosegue Milone - noto anche una mancanza di fantasia e di concetti propri visto che ha usato espressioni declinate negli anni scorsi dalllo scrivente e da qualche Questore. Questo aumento, purtroppo, deriva, nonostante i lusinghieri sforzi quotidiani delle Forze di Polizia che continuano in maniera imperterrita a compiere arresti, da una carenza degli organici, sottolineato tantissime volte dal sottoscritto, e da una mancanza della certezza della pena che è diventata sempre di più una chimera. A Prato, tra l'altro, abbiamo anche un problema, evidenziato più volte dallo stesso Procuratore capo della Repubblica, dr. Nicolosi, di carenza di magistrati e personale di cancelleria che, molte volte, provoca la prescrizione di alcune forme di reato proprio a causa della predetta carenza".
"Anche sul problema degli organici - continua Milone - in passato ci sono state fatte promesse, che si sono rivelate da marinaio, del Governo Renzi. Ricordiamo ancora le visite in città di diversi esponenti del citato Governo, accompagnato in "pompa magna" dall'assessore alla sicurezza nonchè sindaco di Prato, Matteo Biffoni. Eppure il problema sicurezza è uno dei più sentiti dai cittadini italiani, invece questo Governo Gentiloni preferisce fare lo sciopero della fame con alcuni suoi rapppresentanti per sollecitare l'approvazione dello Ius soli fregandosene dei veri problemi reali del Paese. Concludo rinnovando ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, l'invito a Biffoni di rimettere la delega alla sicurezza per manifesta incapacità e per il bene della città".
Scelta civica. "Prato capitale italiana degli scippi 2016. E sempre Prato è fra le prime dieci città italiane dove l'anno scorso sono stati registrati il maggior numero di rapine e di furti. Non è una realtà felice - commenta Scelta Civica - quella che emerge dalla speciale classifica redatta dal Sole 24 ore per quanto riguarda i reati registrati nelle città italiane. Tuttavia c'è da dire che la classifica del Sole 24 Ore non fa che confermare, se mai ce ne fosse bisogno, quello che i pratesi sentono e vivono sulla propria pelle da anni. Nè il centrodestra che ha guidato la città dal 2009 al 2014, nè l'attuale Partito democratico che amministra la città dal 2014 sono risuciti a proporre soluzioni che siano riuscite ad invertire la tendenza che sta portando Prato ad essere additata come una delle città più violente d'Italia".
"Dal tavolo Prato partecipa - prosegue Scelta Civica - erano emerse delle proposte e dei suggerimenti ma, come tutti ben sanno, quelle proposte e quei suggerimenti sono stati tutti bocciati dal Consiglio comunale. Alla luce della classifica del Sole 24 Ore forse sarebbe il caso che consiglieri di maggioranza e di minoranza se le rileggessero. Magari trovano qualcosa di interessante che sono i cittadini a richiedere. Come Scelta civica invitiamo il sindaco Matteo BIffoni e l'intero consiglio a prestare più attenzione alle problematiche legate alla sicurezza e a non scartare a priori le proposte solo perché arrivano dai cittadini. Magari in quelle proposte potrebbero esserci accorgimenti utili per invertire quella che finora sembra una caduta libera nel precipizio dell'illegalità diffusa".
Movimento Cinque stelle. "Ancora un record negativo per Prato - interviene il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle - che risulta essere al primo posto in Italia per scippi e dove vengono commessi più di tre reati ogni due ore (dati sole 24 ore). Eppure più volte abbiamo ascoltato il Pd durante le discussioni in Consiglio comunale parlare di "percezione di insicurezza".
Questi dati invece parlano chiaro ed esprimono il fallimento delle politiche del sindaco in tema di sicurezza, tema molto caro a Biffoni dato che ha tenuto per sè la delega. Evidentemente caro solo a parole.
Ricordiamo, infatti, le tante promesse disattese fatte durante la campagna elettorale, tra cui l'istituzione dei vigili di quartiere, o quelle fatte dal sottosegretario di Stato l'onorevole Manzione, proprio durante il Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza, rimaste solo parole.
A Prato lo Stato è assente e il sindaco, dirigente nazionale del Pd, non ha le mani libere per battere i pugni sui Tavoli della sicurezza e per chiedere aiuti concreti al Governo. Che cosa hanno prodotto per Prato i suoi continui viaggi a Roma? Chiediamo al sindaco un'ammissione di responsabilità e di cedere le deleghe alla sicurezza ad uno dei suoi assessori, forse con meno impegni, perchè la sicurezza è un tema importante e deve essere una priorità per un'amministrazione comunale, nei fatti e non solo nelle parole".
Lega Nord. Con notevole preoccupazione-affermano Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni, rispettivamente capogruppo in Consiglio regionale e segretario provinciale della Lega Nord- apprendiamo che la città di Prato ha il poco invidiabile primato della località dove avvengono, a livello italiano, il maggiore numero di scippi.” “Un podio alquanto sgradito-proseguono gli esponenti leghisti-che deve far riflettere immediatamente le Istituzioni locali, senza accampare scuse, come quella di chiamare in causa i cosiddetti “cinesi bancomat”, che avrebbero attirato nugoli di delinquenti, veri scippatori seriali.” “Non bisogna neppure tralasciare, inoltre-precisano Vescovi ed Ovattoni-il quinto posto nazionale per i delitti commessi, il che conferma, ulteriormente, come il capoluogo toscano sia alle prese con una palese e reiterata criticità in tema di criminalità.” “ Insomma-concludono Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni-i dati elaborati dal Sole 24 Ore devono essere analizzati nella loro completezza e drammaticità, cercando, almeno stavolta, di intervenire celermente per frenare questi atti malavitosi che, giustamente, allarmano la cittadinanza.”
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