Il dolore
l’ibis eremita scomparso a prato
Si cerca il bracconiere che ha ucciso Santora
PRATO. Continuano le indagini sul bracconiere che il 27 settembre scorso a ucciso a Prato un Ibis eremita, un uccello in estinzione al centro di un progetto di conservazione della specie. Il corpo...
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Continuano le indagini sul bracconiere che il 27 settembre scorso a ucciso a Prato un Ibis eremita, un uccello in estinzione al centro di un progetto di conservazione della specie. Il corpo dell’Ibis, il suo nome era Santora ed era un maschio di un anno, non è stato ritrovato, recuperato invece da un membro del progetto Waldrappteam in un bidone della raccolta differenziata il Gps di cui era dotato. Il Gps è stato poi consegnato alla Polizia provinciale. «Chi si è liberato del Gps - è il commento pubblicato sulla pagina Facebook “Bentornato Ibis” - sembra fosse consapevole della gravità del suo gesto. Ed è proprio questo che vogliamo ribadire: fatti simili non sono giustificabili, sono azioni gravi che danneggiano deliberatamente questa ed altre specie a rischio di estinzione. Vanno perciò condannati e puniti adeguatamente. Stiamo impiegando notevoli sforzi per tutelare gli ibis eremita durante la migrazione. Si sono uniti a noi molti volontari, forze dell'ordine e rappresentanti del mondo venatorio. La strada tuttavia è ancora lunga, ma ricordiamo ancora una volta l'importante obiettivo raggiunto lo scorso giugno con la condanna definitiva del cacciatore/bracconiere che nel 2012 uccise due soggetti in migrazione, Goja e Jedi».
Dal 2012 al 2014, all’interno di un tratto di soli 30 chilometri, da Piombino fino a Cecina, quattro Ibis eremita sono stati vittime della caccia illegale.
Dal 2012 al 2014, all’interno di un tratto di soli 30 chilometri, da Piombino fino a Cecina, quattro Ibis eremita sono stati vittime della caccia illegale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
